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Anche Italia Nostra dice no alla Linea 3 della tramvia Cronaca

«La Linea 3 della tramvia è un progetto demenziale e bisognerebbe far interdire chi si ostina a portarlo avanti». Non usa eufemismi il consigliere comunale della Lega Nord Mario Razzanelli, promotore della petizione “per salvare via dello Statuto e la Città dalla Linea 3 della tramvia”. Una petizione che ha raccolto oltre 500 firme e che è stata consegnata oggi al Sindaco Matteo Renzi.  Quello della linea 3 viene definito ancora «un progetto viene tenuto in piedi unicamente per ottenere i fondi europei per la costruzione della Linea 2». L’associazione Italia Nostra ha manifestato il suo appoggio al lavoro dei comitati fiorentini anti-tramvia e il Presidente Carlo Ripa di Meana  ha annunciato oggi in conferenza stampa, insieme al consigliere Razzanelli, a Mina Gregori di Italia Nostra Firenze, a Maria Rita Monaco dell’Associazione Linea 3 e a Luciano Ghinoi dell’Associazione Piazza della Vittoria, che il 25 maggio si terrà una fiaccolata per dire no al progetto, con partenza fissata in Piazza della Costituzione alle 21,00 per poi proseguire in Via dello Statuto fino a Piazza Dalmazia. «La Linea 3 tra Careggi e la Stazione avrà un risultato negativo sulla mobilità complessiva – ha spiegato Razzanelli – Basta vedere il rendering del sottopasso in Via dello Statuto fatto dallo stesso Comune. Manca ancora oggi un serio studio sui flussi del traffico e con un’Amministrazione comunale che si rifiuta di fare una simulazione, compreso il passaggio dei mezzi di soccorso. Con i binari verranno spazzati via centinaia di alberi compresi quelli intorno alla Fortezza e oltre mille posti auto. Un’alternativa possibile alla Linea 3 esiste –  ha aggiunto – Ed è la Linea 5 prevista dal Piano Strutturale che da Viale Redi raggiunge Careggi, passando per via Mariti e Viale Morgagni. Inoltre con i soldi risparmiati si potrebbe finanziare il prolungamento della Linea 2 fino al Polo Scientifico e il ramo della Linea 1 per Torregalli». «Sono testimone informato dei fatti perché ho partecipato alla campagna referendaria.- ha dichiarato Ripa di Meana –  Oggi chiedo al Sindaco di Firenze di onorare i risultati di quel referendum. Renzi guardi al suo collega di Verona Flavio Tosi, giovane quanto lui ma con una precisa visione della città. Non permetta perciò di sfregiare inutilmente un quartiere con un mezzo antiquato come il Sirio e la palificata che lo accompagna. Infine mi domando: che cosa ci stanno a fare le sovrintendenze fiorentine, ma non hanno nulla da dire? Se dopo la fiaccolata del 25 maggio il Comune di Firenze non farà un passo indietro mi impegno a far sì che Italia Nostra agisca concretamente a livello nazionale per appoggiare i comitati fiorentini».

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