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Anche Siena coinvolta nello studio delle malformazioni cavernose cerebrali STAMP - Salute

L’ Associazione Italiana Angiomi Cavernosi (AIAC) è nata all’Università di Torino grazie al supporto della Fondazione Telethon. Grazie all’apporto dell’Università di Siena, membro attivo di AIAC, è nato anche un portale telematico dedicato alle malformazioni cavernose cerebrali (CCM), malattie genetiche delle quali si parla alla pagina web dell’Ateneo piemontese www.ccmitalia.unito.it. Si tratta di un network di ricerca multidisciplinare di livello nazionale nel quale si cerca di condividere le conoscenze relative agli aspetti clinici, genetici, istologici, cellulari e molecolari di questa patologia. Le malformazioni cavernose cerebrali sono delle lesioni vascolari che si caratterizzano per la dilatazione di agglomerati di capillari sanguigni. Ingrossandosi, questi capillari possono causare cefalee ricorrenti, epilessia, emorragie cerebrali ed altre malattie neurologiche. Le malformazioni cavernose cerebrali sono una malattia genetica ancora poco conosciuta (persino in ambito medico), ma molto meno rara di quanto si possa pensare. Attualmente la soluzione più efficace rimane la rimozione chirurgica delle parti lesionate in pazienti che rischiano emorragie cerebrali o con sintomi epilettici non trattabili con cure farmacologiche. Gli studi condotti dall’Università di Siena, però, cercano di mettere a punto nuove strategie terapeutiche in grado di offrire un’alternativa alla soluzione chirurgica. Unica sede toscana specializzata nella ricerca sulle malformazioni cavernose cerebrali, l’Università di Siena vede impegnati in questa ricerca Lorenza Trabalzini (Dipartimento di Biotecnologie), Stefania Battistini e Raffaele Rocchi (Dipartimento di Scienze neurologiche, neurochirurgiche e del comportamento), Alfonso Cerase (D.A.I. Scienze Neurologiche e Neurosensoriali – UOC Neuroimmagini e Neurointerventistica), Giuseppe Oliveri (D.A.I. Scienze Neurologiche e Neurosensoriali – UOC Neurochirurgia Ospedaliera), e Clelia Miracco (Dipartimento di Patologia umana ed oncologia).

Foto: http://www.neurochirurgiapisa.it

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