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Anci Toscana e Inps “a caccia” di datori in nero Cronaca

La “Guida alla segnalazione qualificata” – La crisi e i numeri inducono sempre più enti e pubbliche amministrazioni a prendere di petto il problema dell'evasione, anche di quella contributiva. Sulla scia dei richiami, sia pratici che mediatici del Governo Monti, anche Anci Toscana e Inps approntano un loro piano per formare dipendenti pubblici nella lotta all'evasione. Al termine di un apposito percorso formativo questi avranno le competenze per effettuare «segnalazioni di eventuali “indizi” di evasione contributiva, con conseguente restituzione di una percentuale delle sanzioni civili effettivamente riscosse. Gli incontri si terranno il 16 e 17 maggio a Prato, il 21 e 24 maggio a Firenze, il 13 e 14 giugno a Viareggio, il 20 e 21 giugno a Grosseto.

Le competenze anti-evasione – A finire nel mirino di Anci ed Inps non solo la semplice evasione contributiva, ma anche la complessa e ricca bolla di frodi che galleggiano attorno alle irregolarità sul luogo di lavoro, contrattuali, normative, di sicurezza. A tal fine, si legge in una nota congiunta, «il personale dei comuni dovrà essere in grado di passare al vaglio tutti quei segnali dietro i quali si possono nascondere comportamenti evasivi/elusivi e indicare gli elementi necessari che rendono conveniente un successivo accertamento ispettivo da parte dell’INPS. In particolare sono stati individuati tre ambiti di intervento, tutti facenti riferimento al contrasto al lavoro sommerso: attività produttive in genere, commercio e professioni, edilizia».

Vitale (Inps): “Importante coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali” – Saluta con successo la partnership con Anci Toscana, il direttore regionale dell'Inps Fabio Vitale: «Il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali è fondamentale per sconfiggere l’illegalità e far emergere le situazioni di lavoro irregolare – ha spiegato ai giornalisti Fabio Vitale, direttore regionale dell’Ente di Previdenza – e a tal fine è necessaria un’accurata attività formativa affinché tutte le informazioni necessarie per orientare l’azione su fenomeni così articolati e complessi, siano rese disponibili e integrate tra tutti i soggetti preposti. Sulla stessa linea Massimiliano Pescini, sindaco di San Casciano in Val di Pesa e responsabile Catasto e Fiscalità di Anci Toscana. Pescini ha ricordato che quello di Anci e Inps è un progetto pilota, primo in Italia, che vuole fare da apripista ad altri comuni italiani. La Guida alla segnalazione qualificata, ha concluso «va ad aggiungersi ai percorsi già intrapresi con l’Agenzia delle Entrate e con la Regione Toscana in materia di recupero dei tributi erariali e regionali».

I perché della guida. Nencini: “Chi non versa i contributi ruba il futuro dei giovani” – Perentorio l'Assessore al Bilancio della Regione Toscana Riccardo Nencini, che in riferimento alla lotta per una maggiore legalità, esorta alla necessità di un «cambiamento culturale». È notizia di qualche giorno fa che un lavoratore italiano su tre ha un secondo impiego in nero e a un dipendente toscano su sei non vengono versati i contributi (Corriere Fiorentino, 11 febbraio 2012). Alla luce di ciò, secondo Nencini «chi lavora in nero e non versa i contributi ai propri lavoratori ne ruba il futuro, soprattutto ai più giovani. Per questo è doppiamente importante contrastare il fenomeno. Chi lavora in nero non paga neppure le tasse. La prima illegalità si lega all'altra».
La drastica riduzione dei trasferimenti e i vincoli imposti dal Patto di stabilità interno hanno reso sempre più necessario, per i Comuni, attivare ogni possibile iniziativa per incrementare le entrate. Il quadro normativo vigente  (arti.18 comma 2 del DL 78/2010, D.Lgs. sul federalismo municipale n. 23/2011 con l’art.2 e trasformazione in legge del DL 138/2011 con l’art. 1 comma 12 bis) rende infatti i Comuni protagonisti delle azioni di accertamento fiscale e contro l’evasione contributiva, consentendo loro di operare per affermare principi di equità fiscale anche attraverso l’utilizzo del gettito recuperato.

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