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Ancora in corso l’incendio nell’ex ospedale di Poggio Secco Cronaca

Le fiamme sono divampate intorno alle 4.00 della mattina di oggi, 30 marzo. Ed è stato un vero inferno. Un incendio di dimensioni devastanti ha preso vita nell’ex ospedale di Poggio Secco, sulla collina di Careggi, a Firenze. Lo stabile di via Incontri era, fino a pochi anni fa, un ospedale. Nel 2004, però, è stato occupato dal Movimento di Lotta per la casa ed oggi conta circa 300 occupanti, per la gran parte romeni, albanesi, marocchini. Vi vivono, però, anche alcuni italiani e, soprattutto, tanti bambini. L’immobile, di proprietà di Croce Rossa Italiana, è da tempo in condizioni di sicurezza precaria. Cavi elettrici scoperti sono sospesi, a mezz’aria, sulle pareti. I muri cadono a pezzi e, questo, nonostante alcuni degli abitanti abusivi siano muratori, elettricisti ed imbianchini ed abbiano anche apportato delle migliorie allo stabile. Quello che, da tempo, gli abitanti della zona avevano denunciato, però, erano i cumuli di rifiuti che si erano accumulati nel giardino adiacente la struttura. Fra gli alberi, infatti, erano accatastati frigoriferi, televisori, pneumatici, mobili dismessi, materassi, rifiuti di ogni tipologia, insomma. Una zona in completo degrado e nella quale, secondo quanto denunciato sempre dagli abitanti del quartiere, era anche ultimamente proliferato lo spaccio di droga. Quando l’incendio è scoppiato era notte e molti dormivano. Fortunatamente, però, non c’è stato nessun ferito ed anche lo stabile, che era già in condizioni fatiscenti, non presenterebbe particolari danni. Secondo i vigili del fuoco, che stanno ancora tentando di spegnere il rogo, le fiamme non avrebbero natura dolosa, ma sarebbero state generate dalla presenza di materiale infiammabile all’interno dei cumuli di spazzatura accatastati fra gli alberi del giardino dell’ex ospedale di Poggio Secco. Allertati dell’incendio, i pompieri sono arrivati in via Incontri intorno alle 4.50 ed hanno iniziato ad operare per isolare le fiamme ed evitare che raggiungessero la palazzina. La polizia municipale fiorentina, invece, ha chiuso le strade nei pressi del complesso, permettendo ai vigili del fuoco ed alla protezione civile di operare in sicurezza. Come spiegato dall’assessore al Welfare del Comune di Firenze, Stefania Saccardi, Palazzo Vecchio ha monitorato costantemente la situazione di Poggio Secco ed ha inviato operatori dei servizi sociali sul posto per verificare le condizioni degli abitanti dell’ex ospedale. «Siamo consapevoli – ha spiegato l’assessore fiorentino – che si tratta di una delle situazioni più difficili anche sotto il profilo ambientale presenti sul nostro territorio. Una situazione che dovrà essere affrontata in tempi brevi da tutte le istituzioni e dalla proprietà. Il Comune, come sempre, farà la sua parte». Come richiesto dal gruppo Lega Nord di Palazzo Vecchio, però, Arpat è già intervenuta per verificare lo stato della situazione ambientale legata all’incendio. Intorno alle 9.00 i tecnici dell’agenzia regionale  di Firenze sono arrivati in via Incontri ed hanno constatato che, oltre agli alberi, hanno preso fuoco anche i rifiuti stipati nel giardino dell’ex ospedale di Poggio Secco. Il sopralluogo è stato solo sommario, ha comunicato Arpat, anche a causa delle difficoltà di accesso alla zona dell’incendio. Quello che è stato possibile appurare, però, è che a causa dell’incendio, che è ancora in corso, sono state prodotte acque di dilavamento pericolose per le falde acquifere cittadine. Per il momento questi agenti inquinanti sarebbero circoscritti al sito interessato dalle fiamme, ma Publiacqua, l’azienda che gestisce il servizio idrico cittadino, è stata allertata per verificare che non vadano a confluire nelle canalette di raccolta delle acque meteoriche della zona. Nei prossimi giorni sarà Arpat stessa, poi, ad effettuare dei campionamenti in via Incontri per verificare la possibile presenza di agenti inquinanti.
 

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