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Andrea Cammelli, costruttore di opportunità per i giovani Opinion leader

Firenze – Un momento di ricordo commosso in Palazzo Vecchio. Elio Pasca, primo direttore di AlmaDiploma, ha ricordato ai tanti giovani riuniti a convegno in Sala d’Arme la figura e il ruolo di Andrea Cammelli, ideatore e fondatore di AlmaLaurea, il più efficace strumento di incontro fra i giovani che escono dall’università e le imprese, gli enti, e tutti i possibili datori di lavoro che sono alla ricerca delle loro competenze. Cammelli si è spento ieri 29 gennaio a conclusione di una lunga e dolorosa malattia all’età di 75 anni.

Concepita nel 1994 per l’ateneo di Bologna dove fino al 2012 Cammelli ha insegnato Statistica sociale, la grande banca dati di AlmaLaurea copre oggi più del 90% dei laureati italiani, associando 77 università in tutta Italia. A questa realtà si aggiunge AlmaDiploma, creata sei anni dopo con il sostegno e l’impulso di Cammelli,  un’associazione al servizio delle scuole superiori (oltre 310 istituti associati) per aiutarle nei processi di valutazione dei sistemi formativi, nella programmazione delle attività di didattiche e nelle politiche di orientamento.

“Conoscere per desiderare”, era uno dei detti più frequenti del docente bolognese che ha diretto AlmaLaurea fino al 2015, come ha ricordato Pasca. In queste parole è racchiuso il senso della sua creatura e della missione che si era dato. Le informazioni racchiuse nella banca dati non sono solo il supporto per studi di statistica, la descrizione di fenomeni, ma l’arma essenziale in mano ai giovani per fare delle scelte e, alla fine, per realizzare le loro aspirazioni.

E’ un’impostazione che viene anche da questa parte degli Appennini, da Firenze. Andrea è figlio di Sergio Cammelli e Anna Torricelli, esponenti di due importanti famiglie fiorentine. Professore di greco e latino, il padre si trasferì a Bologna con la famiglia, ma rimase sempre strettamente collegato con il mondo cattolico fiorentino dal quale la coppia proveniva. Con quel mondo, con quei  nomi: Giulio Facibeni, Giorgio La Pira, Lorenzo Milani, Mario Gozzini, Gian Paolo Meucci, e soprattutto Renzo Rossi che la coppia ha seguito e sostenuto in ogni momento della sua attività missionaria e pastorale.

Quegli uomini, con tanti altri intorno a loro, coltivavano e diffondevano l’impegno che spinge verso la cura per i giovani, l’educazione, la formazione, che pensa soprattutto ad aprire spazi e opportunità per la loro realizzazione.

Andrea ha scelto una delle strade più concrete ed efficaci per raggiungere quell’obiettivo, intuendo precocemente le potenzialità di Internet per mettere in rete i profili degli studi dei laureati in modo che siano sempre a disposizione per le attività di reclutamento delle aziende dovunque fosse la loro sede. Domanda e offerta di occupazione in tempo reale, in un contesto pubblico che non ha mai risolto il problema di dare vita a centri per l’impiego davvero efficienti e dialoganti fra loro.

Foto: Andrea Cammelli

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