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Animali cavie, Regione apre a metodi alternativi Società

"Sarebbe bello che la Regione Toscana si ponesse all'avanguardia in Italia sulla questione dell'uso degli animali nella sperimentazione farmacologica. Per questo sono molto contento della disponibilità dimostrata dall'assessore alla sanità Luigi Marroni a valutare la realizzazione di un corso post laurea e, in prospettiva, addirittura di un centro di ricerca, in collaborazione con le istituzioni universitarie, dedicato alla sperimentazione senza animali". Esistono linee di ricerca promettenti – ha spiegato Romanelli – e che, per certe casistiche consolidate, non solo eguagliano, ma addirittura superano le performance rispetto alle tecnologie e procedure che utilizzano animali. Queste le parole del consigliere regionale Sel, Mauro Romanelli, partecipando ieri mattina, insieme ad altri rappresentanti Sel e al consigliere comunale Tommaso Grassi, alla manfestazione contro il progetto Faiv, organizzata da attivisti di varie associazioni animaliste di fronte al Consiglio regionale.
Romanelli ha informato le associazioni per al difesa degli animali che il progetto Faiv, cofinanziato da Regione Toscana con 23 milioni di euro e realizzato dalla multinazionale Novartis, che prevede la realizzazione di vaccini fuori mercato per Paesi poveri con utilizzo di scimmie come cavie da laboratorio, non partirà per mancanza di fondi. Animali scelti per un atroce destino sono per ora salvi.
Stando agli esiti dell'incontro svoltosi venerdì con l'assessore alla Sanità Marroni, la d.ssa Sarsini, e la ricercatrice Candida Nastrucci, esperta di tecnologie sostitutive "il progetto Novartis-Regione – ha spiegato Mauro Romanelli alle associazioni per la tutela degli animali – non dovrebbe partire nè per il 2013 nè per il 2014, per mancanza di fondi".

Foto www.lariserva.forumcommunity.net

 

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