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Animali domestici, la carica dei 400mila Società

Alzi la mano chi ha una vaga idea di quanti possano essere gli animali domestici nel territorio fiorentino. Difficile? Ebbene, a venire in soccorso è l’Unità funzionale Igiene urbana veterinaria dell’Asl 10 di Firenze. Secondo una stima gli animali domestici in provincia sarebbero dunque circa 400mila. Di questi la parte del leone, o meglio del felino, spetta ai gatti, una comunità che conta ben 250mila unità. A seguire ci sono i cani, circa 130mila, mentre trentamila sarebbe la tribù formata da conigli, uccelli e rettili. Già, anche rettili.

Un momento per approfondire e aggiornare numeri e problematiche relative viene dal seminario d’aggiornamento che si è svolto questa mattina a Palazzo Medici Riccardi sulle “Norme per la tutela degli animali” e che ha visto il saluto dell’assessore all’Ambiente e Difesa del Suolo della Provincia di Firenze Renzo Crescioli, e gli interventi di Enrico Loretti, responsabile igiene urbana veterinaria ASL FI e consulente per Regione Toscana e di Marco Remaschi, presidente della Commissione Sanità Regione Toscana.  Presenti le numerose associazioni del territorio provinciale che si occupano del rispetto e della tutela degli animali nei 44 comuni della provincia.

“È opportuno – sottolinea l’assessore provinciale Crescioli – non sottovalutare l’argomento per poi evitare difficoltà in futuro. Dobbiamo applicarla e renderla operativa con il supporto di Comuni ed Associazioni: l’attuazione verificherà la bontà della legge”.

Secondo i dati forniti dall’Unità Funzionale Igiene urbana veterinaria dell’ASL 10 di Firenze, al momento sul territorio provinciale sarebbero quindi circa 400 mila gli animali domestici presenti. Se per i quasi 130mila cani il dato è pressoché sicuro – visto che da alcuni anni è presente l’anagrafe canina – per i gatti la stima è di almeno 250mila unità. Cospicua anche la presenza degli altri animali più o meno domestici: sono in 30mila tra conigli, uccelli ed anche rettili presenti sul territorio provinciale. Annualmente il sistema di controllo del randagismo recupera oltre 1000 animali, che in larga parte vengono riconsegnati ai proprietari grazie all’anagrafe. Il settore della tutela degli animali impiega a Firenze e provincia una decina di veterinari del Servizio Sanitario Nazionale, oltre 20 operatori ed almeno 25 associazioni registrate.

Il seminario ha poi approfondito numerosi aspetti di centrale importanza per chi possiede un animale. La nuova legge regionale, che porrà i limiti minimi che dovranno essere recepiti nei vari regolamenti comunali, ad esempio prevede una spazio di almeno 8 metri quadrati per accudire un cane in casa, limite che dovrà essere applicato anche all’interno dei canili. Altro aspetto che sarà aggiornato con la nuova legge sarà quello delle manifestazioni sportive che prevedono l’utilizzo di animali. Ad oggi esiste esclusivamente una norma nazionale che regolamenta solo alcuni grandi eventi (ad esempio il Palio di Siena), ma il territorio fiorentino e toscano è tradizionalmente ricco di piccoli palii e fiere che vedono protagonisti gli animali: le organizzazioni di tali eventi parteciperanno attivamente, con le loro proposte ed idee, nell’aggiornamento della regolamentazione della legge regionale.

All’interno del seminario è poi emerso un suggerimento operativo sull’iter di riaffidamento degli animali provenienti da canili sotto sequestro: attualmente la norma prevede il riaffidamento dei cani alla scadenza del percorso giudiziario (che può durare anche anni). I tempi potrebbero essere ridotti in un mese con una modifica a livello regionale che preveda, attraverso norme concordate collegialmente, il riaffido in un tempo breve e adatto. “La civiltà – spiega Loretti – si misura anche nel rapporto con gli animali. La Toscana è sempre stata all’avanguardia, non a caso è stata la prima, nel 1987, ad eliminare la soppressione come strumento di contrasto al randagismo”.

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