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Anno scolastico 2019-2020, i soliti colpevoli ritardi Notizie dalla toscana

Firenze – Diminuisce il numero degli studenti (4.866 alunni in meno), ma aumentano quelli disabili circa 570 in più rispetto all’anno scolastico appena concluso per un totale di (14.551) in totale.

Cinquecentosettanta studenti che hanno bisogno del sostegno ma dove sono gli insegnanti?

E’ quello che si domanda la CGIL Toscana all’indomani della comunicazione da parte del Ministero dell’Istruzione dei contingenti per le immissioni in ruolo del personale docente.

Per la Toscana saranno stabilizzati 5,444 docenti in tutti gli ordini di scuola. Nella vita reale i posti necessari sarebbero 5663 di cui 837 di sostegno e 4826 docenti ed ancora il MEF non autorizzato tutte le stabilizzazioni. Stiamo parlando solo di numeri che sarebbero necessari per lo svolgimento dell’anno scolastico 2019-2020.

Oggi partono per Ufficio Scolastico Regionale le operazioni per individuare i vincitori a partire dalla sistemazione delle graduatorie e della corretta attribuzione del punteggio. Procedura che se non avverrà ci sarà il rischio di nuovi contenziosi.

“Il ritardo con cui il Ministero affronta questa tematiche è imperdonabile – si legge in una nota della FLC Cgil Toscana – i numeri per il prossimo anno scolastico sono noti già a Maggio e ci si riduce ai primi di Agosto per fare tutto e mettere a punto le graduatorie”.

Ma questo non è tutto perché i bisogni della scuola toscana si numeri dati o a quello reali. Questa è la situazione: 5444 sono i posti di ruolo, 219 sono le posizioni che resteranno vacanti, 7000 i posti in organico che dovrebbero essere attivati, compresi i docenti di sostegno.

A questa fotografia si aggiunge anche il vuoto, le non notizie sul personale  ATA tecnico amministrativo e ausiliario. Per il nuovo anno scolastico occorrono 1564 persone in organico di diritto o stabilizzati o precari per tutti i profili citati.

L’anno scorso furono nominati oltre 500 unità di personale aggiuntivo che anche questo anno sarà necessario per garantire i servizi.

Il governo del cambiamento ha riproposto le vecchie contraddizioni, i vecchi problemi del sistema rispetto alle procedure dia avvio all’anno scolastico. Nuovo anno scolastico, stessi problemi sia per il personale docente che non e sopratutto per gli studenti.

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