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Antiche villeggiature, la grande scoperta della Val di Bisenzio Notizie dalla toscana

Prato – Le Antiche villeggiature sono protagoniste degli eventi dell’estate in Val di Bisenzio. Vacanze e vacanzieri della fine dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento vengono raccontati per la prima volta in una pubblicazione, stracolma di curiosità, luoghi, personaggi e fascinose foto d’antan (sono addirittura 254).

La Fondazione CDSE (Centro di documentazione storico etnografica) ha infatti condotto un articolato progetto regionale di ricerca e memoria partecipata, di cui la pubblicazione fa parte, che ha portato alla luce con dovizia di particolari gli aspetti della svolta turistica che vede protagonisti gli Appennini, da Prato fino a Bologna.

“Finalmente si rende giustizia alla rilevanza storica della vocazione turistica della Val di Bisenzio”, commentano a una sola voce Giovanni Morganti, Primo Bosi e Guglielmo Bongiorno, i sindaci di Vernio, Vaiano e Cantagallo. “La Val di Bisenzio, da Montepiano a Migliana e a Schignano, dalla Calvana alla Riserva dell’Acquerino, è oggi meta di un turismo consapevolmente slow ed è impegnata in un’azione di rinnovata valorizzazione – mettono in evidenza i primi cittadini – Il recupero della memoria e della storia, costituisce un tassello fondamentale per il presente e per il futuro. Un presente ed un futuro dove l’Appennino si propone come originale esperienza di cammino, anche attraverso progetti come La via della seta e della lana, suggestivo percorso che unisce Prato a Bologna”.

La solida e curiosa borghesia della Belle Epoque – fiorentina ma non solo – elegge Montepiano a buen retiro estivo mentre la sezione del Club Alpino italiano contribuisce a promuovere la Vallata con iniziative, escursioni e pubblicazioni. E mentre Montepiano diventa la meta prediletta per Firenze e la sua società cosmopolita, Schignano e Migliana si affermano come stazioni climatiche estive per la Prato e la Pistoia degli industriali e dei soci Cai.

A Montepiano incontriamo Amelia e Joe Rosselli, scrittori come Renato Fucini e poi musicisti, professionisti e industriali. Dall’Inghilterra, dalla Germania e dagli Stati Uniti, alla ricerca di esperienze originali, arrivano turisti dai gusti raffinati.

Tutto verrà raccontato tra luglio e agosto attraverso un ricco calendario di iniziative pubbliche, presentazioni e spettacoli teatrali nei Comuni di Vernio, Cantagallo e Vaiano. Due le mostre documentarie e fotografiche, verranno allestite aMigliana e all’Archivio di Stato di Prato.

La pubblicazione Antiche Villeggiature: Val di Bisenzio e Montepiano tra Ottocento e Novecento è curata da Annalisa Marchi, Alessia Cecconi, Luisa Ciardi – ricercatrici del Cdse – con il contributo di Cinzia Bartolozzi. Ci sono inoltre schede di Giovanni Ravalli, Silvia Botarelli e numerosi testimoni del Novecento. Le ricercatrici del Cdse, conducendo una ricerca accurata e minuziosa, hanno scavato negli Archivi di Stato di Prato e Firenze (dove è conservato il Fondo Rosselli), tra i documenti del Gabinetto Vieusseux, della biblioteca Nazionale, della Roncioniana, nell’Archivio storico del Club Alpino pratese, che al collaborato attivamente alla ricerca. Al contempo è stata condotta un’appassionata campagna di memoria partecipata.

Foto: Villa del Bello, in partenza per un giro sul carro

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