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AntiCONtemporaneo dedicato al mistero Spettacoli

Firenze – AntiCONtemporaneo, la rassegna che “L’Homme Armé” dedica alle relazioni e intersezioni fra musica antica e contemporanea, è giunta alla settima edizione consecutiva.

Quest’anno è all’Auditorium di Sant’Apollonia (via San Gallo 25/a, Firenze)e si articola in quattro serate tematiche, come sempre divise in due parti: gli appuntamenti complessivi sono pertanto otto, uno alle ore 20 e uno alle 21.30, come sempre intercalati da un aperitivo eco-equo.

Le rimanenti date di AntiCONtemporaneo 2014 sono giovedì 10 luglio e mercoledì 16 luglio. I prezzi sono invariati rispetto alla precedente edizione: serata intera (anteprima, aperitivo, concerto) intero € 18; ridotto € 14; solo concerto delle ore 21.30: intero € 12; ridotto € 8. Info 55/695000 – 3396757446homme.arm@gmail.com; www.hommearme.it

 

GIOVEDÌ 10 LUGLIO
«Il disegno ritmico. Esplorazioni musicali tra Settecento e secondo Dopoguerra»
ore 20
«Electronic rhythm. Dal loop al suono frantumato» in collaborazione con Tempo Reale
ore 21.30Esercizi di stile» con il virtuoso del clavicembalo Francesco Corti.

La terza serata di «AntiCONtemporaneo» (giovedì 10 luglio ore 20 e 21.30) si intitola «Il disegno ritmico. Esplorazioni musicali tra Settecento e secondo Dopoguerra» e sarà dedicata a questo misterioso quanto fondamentale elemento musicale osservato in prospettiva eminentemente contemporanea, ma con proiezione anche sui secoli passati.

Nel primo appuntamento, «Electronic rhythm. Dal loop al suono frantumato» (ore 20) saranno eseguite musiche di Schaeffer, Ferrari, Heimert, Pousser, Berio, Ligeti, Brown, Feldman. L’evento è in collaborazione con Tempo Reale, con un’introduzione del compositore Lelio Camilleri.

Alle 21.30 resta padrone del palco uno straordinario virtuoso del clavicembalo, Francesco Corti, che presenta «Esercizi di stile» (… ma non troppo innocentemente)». Ottimo affabulatore, con la rara dote di farsi capire anche a un pubblico di non specialisti, Francesco Corti metterà fianco a fianco musiche di Domenico Scarlatti (1685-1757), Franz Joseph Haydn (1732-1809) e György Ligeti (1923-2006), di cui verranno eseguiti tutti i brani per cembalo. In questo accostamento di pre-classico, classico e moderno emergerà vistosamente il lato più contemporaneo di questo strumento principe degli strumenti cosiddetti “antichi”.

Programmi in dettaglio:

«Electronic rhythm. Dal loop al suono frantumato». Introduzione e regia del suono: Lelio Camilleri. A cura di Tempo Reale

Earle Brown: Octet 1 (1953)  –  Herbert Eimert: Glockenspiel (1953) – LucFerrari: Etudeauxaccidents (1958)

Luciano Berio: Mutazioni (1956) – Pierre Schaeffer: L’oiseau RAI(1950) – Henri Pousser: Scambi (1957)

MortonFeldman: Intersection (1953) – GyörgyLigeti: Artikulation (1957)

I brani di questo concerto coprono un arco temporale di sette anni, in un decennio, quello degli anni ’50, che ha visto le prime esplorazioni sonore attraverso la tecnologia. Le esperienze rappresentate non sono solo le prime ma anche le più rappresentative, il GroupedesRecherchesMusicales di Parigi (Schaeffer e Ferrari), West DeutscheRundfunk di Colonia (Eimert e Ligeti), lo Studio di Fonologia della RAI di Milano (Berio e Pousser) e il Project for Music for Magnetic Tape di New York (Brown e Feldman). In tutte queste composizioni troveremo un decostruzione del concetto tradizionale del ritmo attraverso varie modalità con l’intento  di far emergere elementi ciclici dal materiale stesso e micro articolazioni temporali attraverso la suddivisione del suono in piccole parti poi ricomposte in modo diverso. Vengono così create strutture sonore in cui la tessitura ritmica viene articolata mediante la sovrapposizione di cicli di diversa lunghezza, loop di varia durata stratificati, oppure dalla combinazione di suoni frammentati con parti di varia lunghezza. Non solo quindi l’accesso per il compositore alla totalità del mondo sonoro che lo circonda, strumentale e non, ma anche nuove modalità di articolare lo scorrere musicale del tempo.

 

«Esercizi di stile» (… ma non troppo innocentemente)» con Francesco Corti

Domenico Scarlatti (1685-1757): Sonata K 219, Sonata K 220, Sonata K 77

GyörgyLigeti (1923-2006): Passacaglia Ungherese (1973)

Joseph Haydn (1732-1809): Sonata in La maggiore Hob. XVI:26 (Allegro moderato, Menuet al rovescio, Finale, Presto)

D. Scarlatti: Sonata K 45, Sonata K 263, Sonata K 264

G. Ligeti: Hungarian Rock (1979)

D. Scarlatti: Sonata K 185, Sonata K 186, Sonata K 187, Sonata K 87

G. Ligeti: Continuum (1970)

J. Haydn: Sonata in Re maggiore Hob. XVI:37 [Allegro con brio, Largo e sostenuto, Finale, Presto ma non troppo (innocentemente]

 

Francesco Corti, premiato in vari concorsi internazionali, nel 2006 vince il primo premio assoluto al XV Concorso Internazionale “Johann Sebastian Bach” di Lipsia, che non veniva assegnato dal 1972 e che gli conferisce il titolo di Bachpreisträger. Nel 2007 ottiene un secondo premio al prestigioso Concorso di Bruges. La sua carriera come  solista e in formazioni da camera lo porta a esibirsi in tutta Europa, negli U.S.A., in Islanda, Messico, Giappone, Corea, Indonesia e Nuova Zelanda. È invitato a Festival come il Bachfest di Lipsia, il Festival di Radio France di Montpellier, le Mozart-Wochen o il Salzburger Festspiele di Salisburgo e presso sale come il Concertgebouw di Amsterdam, il Bozar di Bruxelles, la Salle Pleyel di Parigi o il Mozarteum e la Haus für Mozart di Salisburgo. Dal 2007 è membro dei “Musiciens du Louvre”, con cui partecipa a numerose tournées in tutto il mondo e a varie incisioni discografiche. Collabora inoltre con gruppi come Le Concert des Nations (Jordi Savall), Harmonie Universelle (F. Deuter), l’Ensemble Zefiro (A. Bernardini), Les Talens Lyriques (C. Rousset), l’Ensemble Elyma (G. Garrido) e Musica ad Rhenum (J. Wentz). Ha inciso per DHM-Sony, Deutsche Grammophon, Naïve, Accent e Brilliant. La casa discografica tedesca Genuin nel 2007 ha pubblicato il suo primo CD da solista, dedicato all’opera per clavicembalo di L. Couperin. Nel 2010 è uscita la sua registrazione delle Partite di J. S. Bach per Berlin Classics. La stagione 2014-15 comprende due trournée come direttore con la HollandBaroque Society (integrale dei concerti brandeburghesi di Bach) e un invito da parte della Mozartwoche di Salisburgo per eseguire il Concerto in La maggiore K. 488 di Mozart sul fortepiano originale del compositore. Inoltre, dirigerà i Musiciensdu Louvre in una versione scenica del Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi a Grenoble, per la regia di FlorentSiaud.

 

L’Associazione l’Homme Armé

è sorta intorno al gruppo vocale quale ente promotore dedicato all’organizzazione e alla promozione della musica antica e di una ricercata progettualità artistica. Dal 1987, per alcuni anni, ha organizzato a Firenze con grande successo corsi e masterclass dedicate al repertorio della musica antica.

Dal 1994 organizza a Firenze i Concerti al Cenacolo, unica stagione annuale di musica antica in Toscana. Nel 2005 ha curato, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, la rassegna musicale Il Suono dell’Anima e dal 2008 AntiCONtemporaneo, rassegna specificamente dedicata all’interazione tra musica antica e contemporanea. Nel corso degli anni l’Associazione è stata riconosciuta e finanziata da: Comune e Provincia di Firenze, Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività culturali, Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Fondato nel 1982, l’ensemble L’Homme Armé svolge un’intensa attività di ricerca e di esecuzione concertistica e discografica volta alla valorizzazione del patrimonio musicale dei secoli XIII-XVII, con particolare attenzione al repertorio musicale originariamente composto ed eseguito in ambito fiorentino (come confermano le registrazioni discografiche Musica a Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico, Regina Pretiosa: una celebrazione trecentesca a Firenze, Missa in Assumptione Beatae Mariae Virginis di Marco da Gagliano). Negli ultima anni, la riflessione che alcune delle problematiche sollevate dalla “musica antica” si ritrovano in alcune forme di pensiero musicale attuale e che si possono creare analogie nella ricerca della prassi esecutiva del repertorio antico e di quello contemporaneo, ha stimolato L’Homme Armé ad estendere il proprio campo di ricerca ed esecuzione anche alla musica contemporanea.

L’Homme Armé è composto da musicisti specializzati nel repertorio ‘antico’, guidati dalla direzione di Fabio Lombardo, fondatore e direttore stabile del gruppo, e di Andrew Lawrence King, con il quale è stata instaurata una stabile e intensa collaborazione. La programmazione artistica è caratterizzata dalla presenza di alcuni tra gli interpreti più originali del panorama internazionale della musica antica, invitati come direttori musicali e come solisti. Ciò consente al gruppo di esprimersi con varietà, ricchezza di interpretazioni e con formazioni diverse (dal quartetto vocale al grande ensemble composto da soli, coro e orchestra) in relazione al repertorio affrontato. Riconosciuto come una delle realtà più importanti del settore, L’Homme Armé è regolarmente invitato dai maggiori festival di musica antica, ha partecipato a importanti eventi celebrativi a livello nazionale e collabora con prestigiose istituzioni musicali. Nel 2000, in occasione delle celebrazioni della nascita del melodramma, L’Homme Armé ha prodotto, con la direzione di Andrew Lawrence King e la regia di Luciano Alberti, gli Intermedi per la Pellegrina (1589), eseguiti al Teatro della Pergola di Firenze. L’anno successivo ha eseguito con successo il Vespro della BeataVergine di Claudio Monteverdi, sempre con la direzione di Andrew Lawrence King, in alcuni delle più importanti rassegne concertistiche italiane.

Nel 1999 ha partecipato al Taormina Festival con lo spettacolo “Edipo Re” con Irene Papas e Giorgio Albertazzi, eseguendo le musiche originali di Andrea Gabrieli. Con il programma Salve, flos tuscae gentis, L’Homme Armé è stato chiamato a partecipare nel 2002 alle celebrazioni per il Sesto centenario della nascita di Masaccio e alla realizzazione del Dvd L’occhio di Masaccio. È stato inoltre invitato ad inaugurare la stagione 2004-2005 dell’Orchestra della Toscana con musiche di Purcell e Haendel, con la direzione di Alan Curtis e la preparazione di Johanna Knauf.

Nel 2006 ha avviato una collaborazione con Tempo Reale per la realizzazione di Laborintus II di Luciano Berio, con la partecipazione di Edoardo Sanguineti e per l’esecuzione di Cries of London di Berio.

Il 21 ottobre 2012 è stato invitato a tenere un concerto nell’ambito dei prestigiosi “Concerti al Quirinale”, con diretta su RAI Radio 3 alle ore 11,50 e nel 2013 è stato invitato ad eseguire ancora Berio al Ravenna Festival.

 

La quarta ed ultima serata di «AntiCONtemporaneo» (mercoledì 16 luglio ore 20 e 21.30) si intitola «Canzoni … perché? Percorsi attraverso il tempo» e sarà dedicata ad un tema nel quale «L’Homme Armé» si sta avventurando da qualche anno, la canzone attraverso i secoli. Lo stimolo è dato in questo caso dal ricordo di Paolo Hollesch, un musicista scomparso nel 2012 che, pur passando da una formazione accademica, non ha mai smesso di dedicarsi con grande intensità ed autenticità a scrivere canzoni. Il primo appuntamento della serata, «Tu, aria del mio vivere» (ore 20), sarà dedicato a Paolo con arrangiamenti di sue canzoni e di canzoni rinascimentali (Desprez e altri) e novecentesche (John Lennon).

Il secondo appuntamento sarà la presentazione del progetto discografico «Madrigal Mystery Tour, Part two». Il progetto di Gian Luca Lastraioli, realizzato insieme a «L’Homme Armé» e alla «Cappella di Santa Maria degli Angiolini», vedrà alcune delle più famose canzoni dei Beatles (vissuti all’epoca di Elisabetta II), arrangiate con voci e strumenti antichi, accostate ad alcune delle più famose canzoni di John Dowland, uno dei più grandi compositori inglesi (vissuto alla corte di Elisabetta I). Col liutista e direttore Gian Luca Lastraioli, ci saranno Santina Tomasello (soprano), Mya Fracassini (alto) Luca Dellacasa (tenore), Gabriele Spina (basso), Anna Noferini (violino), Francesca Chiocci (viola da gamba).

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