energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Aperitivo con Philippe Daverio aspettando Cersaie 2012 Cultura

Si è svolto ieri a Firenze, presso la sede dell’associazione culturale DNA dell’architetto Paolo Di Nardo, l’evento “Architettura di ceramica. La genesi di un’idea”.
Un incontro tra arte, design e creatività in attesa di Cersaie 2012, rivolto a progettisti e studenti della Facoltà di Architettura di Firenze, alla presenza eccezionale di Philippe Daverio, critico e storico dell’arte, raffinato intellettuale e conduttore televisivo.L’incontro organizzato dall’associazione DNA, in collaborazione con CERSAIE, Confindustria Ceramica e la Facoltà di Architettura di Firenze, nell’ambito delle attività di promozione del Salone Internazionale della Ceramica per Architettura e dell’Arredobagno, in programma a Bologna dal 25 al 29 settembre, ha visto confrontarsi con Daverio, Paolo Di Nardo, professore e architetto, Andrea Ligabue, imprenditore del distretto ceramico di Sassuolo, e Aldo Colonetti, direttore scientifico IED Italia – Istituto Europeo di Design.

tavolarender2.jpegOggetto dell’incontro, la presentazione dei risultati del workshop “Architettura di ceramica. La genesi di un’idea”, svoltosi a Firenze dal 28 al 31 marzo, che ha visto 15 studenti della Facoltà di Architettura di Firenze, suddivisi in 7 gruppi di lavoro, e guidati dal prof. Di Nardo, confrontarsi con la progettazione di un’area interna al Complesso delle Murate, e più precisamente di quell’area attualmente adibita a semplice parcheggio a pagamento, senza alcun altro servizio, che si trova al limite del Centro Storico di Firenze, lungo la cerchia dei viali ottocenteschi, oggi principale arteria di scorrimento veicolare cittadino. Lo stesso muro, la cui riqualificazione estetica e funzionale è stata anch’essa oggetto di studio, rappresenta un limite storico che definisce il rapporto fra approcci sensoriali e percettivi diversi: da un lato il dinamismo dei viali di circonvallazione, la città in movimento; dall’altra un contesto storicizzato, nato da una attenta riqualificazione architettonica ed urbanistica che ha privilegiato la dimensione umana, il percorso pedonale o ciclabile, la qualità di vita.
L’obiettivo è stato quindi quello di trasformare uno spazio di scarsa qualità urbana in una cerniera fra due realtà della stessa città.
L’occasione di riprogettare, attraverso sistemi tecnologici con materiale ceramico, un “limite” storico che si affaccia lungo i viali ottocenteschi caratterizzati da un approccio visivo legato alla velocità percettiva dell’auto, può essere una riflessione sia sulle capacità espressive del materiale ceramico in un contesto storicizzato, sia sulla possibilità di dialogo fra tradizione e modernità.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »