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Aperte le osservazioni al piano di gestione degli Stagni della Piana Ambiente

L'area degli Stagni della Piana, Sito di interesse comunitario (Sic), copre 1.900 ettari e si estende lungo i territori di due province, quella pratese e quella fiorentina. In provincia di Prato interessa circa 570 ettari e comprende ad esempio i laghetti artificiali di Pantanelle e Ombrone e quello di Bogaia con la zona delle Cascine di Tavola. Il piano di gestione è stato concretizzato dalla Provincia attraverso quattro fasi: il quadro conoscitivo con lo studio dell'habitat e delle specie, l'analisi delle possibili minacce alla salvaguardia, quindi gli obiettivi per il mantenimento dello stato di conservazione e le azioni da mettere in atto. All'interno del Sic fra l'altro una serie di interventi sono già stati progettati e in parte realizzati grazie al progetto comunitario LIFE, che destina complessivamente oltre un milione di euro al miglioramento dello stato di conservazione delle specie di interesse comunitario.
Nel dibattito sono intervenuti il presidente della III Commissione Luca Roti (Pd), il capogruppo Idv Luca Mori, il capogruppo Pdl Cristina Attucci e il capogruppo Udc Francesco Querci. Roti e Mori nei loro interventi hanno sottolineato l'importanza della divulgazione, non solo alle scuole, e della conoscenza della biodiversità come valore aggiunto per uno strumento attraverso il quale la Provincia qualifica il proprio territorio. Anche Attucci e Querci hanno espresso condivisione per gli intenti del piano.
L'assessore alle Aree protette Alessio Beltrame ha presentato il piano sottolineando come si tratti di un vero e proprio strumento urbanistico, costruito con un percorso partecipativo che ha visto il confronto con tutti i soggetti interessati e incontri aperti ai cittadini. Strumento che permetterà di intervenire con azioni concrete per salvaguardare e conservare nel tempo, facendo sì che si rigenerino, l'habitat con la flora e la fauna che lo compongono. “La valorizzazione di questa zona umida, che ospita alcune specie protette e rappresenta un habitat di interesse europeo, sarà resa possibile dal piano di gestione, che ci permetterà di dare avvio anche ad azioni di divulgazione nell'ottica di quello che si può definire un polo di conoscenza sulla biodiversità”, ha detto Beltrame.

A Pantanelle si sono conclusi a gennaio gli interventi di miglioramento dell'approvvigionamento idrico del laghetto e della fruizione dell'area, con la creazione di una fascia tampone di vegetazione, la stessa fascia di piantumazioni è stata prevista anche nell'area del lago Ombrone (i lavori sono iniziati a marzo) ed è prevista anche per il lago Bogaia all'interno delle Cascine di Tavola, con la creazione di isolotti per favorire la sosta e la nidificazione degli uccelli e la riproduzione degli anfibi.

Foto Provincia di Firenze

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