energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Appalti ferroviari, lavoratori stremati domani in presidio Breaking news, Cronaca

Firenze – Appalti ferroviari nel caos, lavoratori sotto l’impatto del lockdown. Il settore degli appalti ferroviari (pulizie, logistica, manutenzioni, assistenza disabili) ha subito un enorme colpo d’arresto dalla pandemia, che ha costretto  tutte le società del settore a richiedere l’attivazione degli ammortizzatori sociali a causa della drastica riduzione dei servizi erogati dalle società committenti facenti parte del Gruppo Fsi.

Una crisi già serpeggiante, come spiega una nota della Cgil, in cui si afferma che “un quadro complicato di eccessiva frammentazione di lotti e gare al massimo ribasso” è stata ancora più sasperata dal coronavirus. “Su questo fronte, i sindacati attendono da ormai tre anni il decreto di emanazione delle tabelle di costo del lavoro, da parte del Ministero del Lavoro”, ricorda la Cgil..

“A rendere lo scenario ancora più critico sono state le modifiche introdotte dal DL 34/2020 (Rilancio) al DL 18/2020 (Cura Italia), che avrebbero dovuto assicurare i pagamenti ai lavoratori entro un mese e mezzo dalle richieste inoltrate dalle società, prevedendo la possibilità per il datore di lavoro di imprese plurilocalizzate di anticipazione delle integrazioni salariali, circostanza alquanto improbabile per mancanza di liquidità”.

Dunque, per una famiglia monoreddito, i tempi di attesa dell’intero ammontare della prestazione, “cioè l’anticipazione da parte dell’Inps calcolata sul 40% delle ore autorizzate nell’intero periodo”,sono un vero e proprio flagello, in quanto le espongono “a richiedere prestiti per raggiungere il fine mese, non sempre concessi”.

Continua la Cgil: “A distanza di tre mesi, solo una piccola parte dei lavoratori del comparto ha ricevuto un sostegno al reddito anticipato dall’azienda, mentre la maggior parte degli oltre 600 addetti toscani del settore sono ancora in attesa della cassa integrazione da parte dell’Inps che, ad oggi, non ha ancora provveduto ad erogare il dovuto ai lavoratori, i quali devono sostenere se stessi e le proprie famiglie. Una situazione inaccettabile”.

La scelta dunque è quella di trovarsi in presidio domani, mercoledì 1 luglio, a partire dalle 9.30 davanti alla prefettura fiorentina, in via Cavour. “Per la difesa del lavoro, per manifestare il prolungato disagio economico e per chiedere l’erogazione in tempi certi e rapidi delle prestazioni di sostegno al reddito, i lavoratori degli appalti ferroviari toscani (delle aziende Boni, Coopservice, Dussmann, Miorelli, Mr Job, Profer, Rekeep)”.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »