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Appalti pubblici e criminalità, ancora più stringente la rete di controlli Cronaca

Firenze – Si stringe il campo del controllo sui legami tra appalti pubblici e criminalità. È stato firmato stamattina il protocollo d’intesa in materia di legalità e trasparenza tra Regione Toscana e DIA (Direzione Investigativa Antimafia), che permetterà uno scambio fluido di informazioni e una più agile attività di controllo e prevenzione. Siglato dal presidente Enrico Rossi e dal capo del centro DIA Stefano Buselli, l’accordo – primo del genere in Italia – impegna la Regione a mettere a disposizione dell’ente i contenuti delle proprie banche dati Sitat (Sistema informativo telematico appalti Toscana) e Sispc (Sistema informativo sanitario della prevenzione collettiva).

I contenuti dei due sistemi, che registrano un monitoraggio costante di ogni dato sensibile che graviti attorno all’appalto di edilizia pubblica (titolare, importi, numero di subappalti, entità del ribasso d’asta etc.) potranno passare nelle mani della DIA attraverso un semplice rilascio di credenziali d’accesso. “Questo accordo – ha dichiarato Buselli – ci consentirà di muoverci con maggiore efficienza e snellezza nell’individuazione di potenziali infiltrazioni malavitose nei lavori pubblici”. Grazie alla geolocalizzazione dei cantieri – funzione con cui la Regione ha voluto implementare la funzionalità del sistema Sispc – e alla possibilità offerta dai committenti pubblici e privati di adempiere online a tutte le pratiche necessarie, enorme sarà poi il risparmio in termini di tempo e di precisione dei dati. “La Toscana non è terra di mafia – ha dichiarato Rossi – ma è un terreno appetibile, perché anche in tempi di crisi ha saputo tenere testa agli urti delle regressione. Il rischio che anche qui possa insediarsi la criminalità organizzata c’è, quindi massimi devono essere i nostri sforzi per prevenire tale eventualità”.

rossi buselliAnalizzando i dati offerti dalla Regione, qualora la DIA verifichi il mancato adempimento degli obblighi informativi previsti, ne darà comunicazione all’Osservatorio Regionale dei Contratti Pubblici, organo istituito nel 2007 per promuovere la trasparenza nelle procedure di affidamento. L’Osservatorio ha infatti, tra le proprie competenze, l’acquisizione da parte di tutti gli enti del territorio delle informazioni sull’intero iter di programmazione, affidamento ed esecuzione di lavori pubblici e di acquisti di beni e servizi, incluse quelle sulle imprese affidatarie e su tutti i soggetti coinvolti nell’appalto. Attraverso Sitat, pubblica sul proprio sito i programmi triennali dei lavori pubblici, gli avvisi e i bandi di gara, oltre agli esiti degli affidamenti di tutte le amministrazioni toscane.

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