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Appello agli Angeli del fango: tornate per il 50° dell’alluvione Cronaca

Firenze – Dieci anni fa vennero in 2.186, quest’anno saranno di meno (se ne aspettano almeno mille) ma saranno ancora loro, com’è giusto, gli attori principali del cinquantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966. Gli Angeli del fango, i protagonisti della “prima mobilitazione globale per la ricostruzione di una città colpita”, secondo la definizione del sindaco Dario Nardella, verranno ricevuti nel Salone dei Cinquecento e riceveranno uno zainetto simbolo di quelloch si misero sulle spalle per accorrere a Firenze.

E’ stato Nardella a lanciare stamani l’appello a venire a Firenze  che mantiene intatta la gratitudine per ciò che fecero in quel terribile periodo, quando la città rimase per giorni senza soccorsi. Saranno accolti con tutte le facilitazioni possibili e le famiglie fiorentine sono state invitate anche ad ospitarli. “Venite a rivivere con noi quel giorno di dolore e di sofferenza, ma anche di entusiasmo e partecipazione”, così ancora il Sindaco.

La ricorrenza del mezzo secolo dal diluvio che costò la vita di 37 persone e enormi danni alle famiglie e al sistema economico fiorentino e toscano e al patrimonio culturale della città d’arte sarà, tuttavia, un momento di riflessione nazionale che avrà al centro da una parte il bilancio delle opere e degli interventi che negli ultimi 24 mesi hanno avuto un’accelerazione che nei decenni non si era ancora vista e dall’altra la valorizzazione di quella che è davvero una delle maggiori eccellenze nazionali, la protezione civile.

Esattamente un anno fa – ha ricordato il Sindaco – è stato attivato il progetto Italia Sicura dal punto di vista operativo che ha liberato le risorse per tutta la Città metropolitana: quattro casse di espansione sono in fase di ultimazione, così come l’aumento in altezza della diga di Levane che potrà contenere fino a 50 milioni di metri cubi d’acqua esattamente la massa liquida che colpì Firenze 50 anni fa. Ne ha parlato Erasmo D’Angelis capo della struttura Italia Sicura di Palazzo Chigi, sottolineando che sarà quella dell’anniversario una settimana di riflessione nazionale sul grande lavoro in atto per affrontare i dissesti idrogeologici. E’ previsto un piano Arno 2 per mettere in sicurezza anche la Val di Sieve. “Ricordiamoci – ha aggiunto D’Angelis – che accanto agli angeli del fango operarono tanti soldati di leva e gli elicotteristi che portarono in salvo 2.600 persone che si erano rifugiate sui tetti”.

L’altro aspetto è altrettanto importante. Il 6 novembre in piazza Santa Croce ci sarà una festa del volontariato organizzato nella protezione civile. “L’evento del 66′ – così ancora Nardella – segnò come il giro di boa, un punto di rottura di un paese che non aveva alcun sistema di tutela del territorio”. Da quella catastrofe partì la riflessione che portò, nel 1970, alla prima legge che istituiva il sistema di protezione civile, come ha detto Roberto Oreficini, direttore della sezione rischi idrogeologici del dipartimento della Protezione civile. In piazza santa Croce ci sarà come l’ideale incontro fra il volontariato spontaneo che tanto aiutò la città e il volontariato organizzato.

Accanto alle manifestazioni legate agli Angeli, sono moltissimi gli eventi e gli appuntamenti previste da metà ottobre  fino alla metà di novembre. Il 4 novembre sera si svolgerà la fiaccolata che partirà dal piazzale Michelangelo e che ricorderà quella del 4 novembre 1967, quando i fiorentini si ritrovarono per riaffermare la loro volontà di rinascita.

 

Istruzioni pratiche

Per il 50° anniversario dell’alluvione di Firenze ci sarà un’accoglienza particolare per i tanti angeli del fango che saranno a Firenze nei giorni delle celebrazioni. “Firenze Convention & Visitors Bureau” collaborerà attivamente per fornire indicazioni logistiche agli angeli del fango che saranno presenti in città. In particolare è stato allestito un sito internet dedicato per le prenotazioni alberghiere a prezzo scontato (www.florencecongressbooking.com) e una lista di ristoranti convenzionati per i giorni tra il 2 e 6 novembre 2016.

E’ istituito un numero di telefono: +39 055-2988135 e mail fcvb@conventionbureau.it attivo da Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 17.00 per maggiori informazioni. Nei giorni del 2 e 3 novembre 2016, presso la sede della Regione in Piazza dell’Unità 1, sarà allestito un punto accoglienza per gli Angeli del fango con la distribuzione di un kit di benvenuto a Firenze (con la collaborazione della Protezione Civile di Firenze e dei Consorzi di Bonifica della Toscana).

Il 50° Anniversario dell’Alluvione del 1966 sarà l’occasione per promuovere e condividere attività di ricerca, progetti-intervento ed eventi che consentano di ricavare dall’esperienza vissuta dalle città e dai territori concreti risultati per la prevenzione di futuri eventi calamitosi e migliori prassi per la protezione delle persone e dei beni culturali economici e ambientali. Per questo saranno molte le opportunità di informazione, conoscenza e approfondimento.

A partire dal sito web ufficiale del 50° anniversario dell’alluvione del ’66, toscana.firenze2016.it, curato, in collaborazione con il Comitato Firenze 2016, dalla Fondazione Sistema Toscana e punto di riferimento per tutti i soggetti e le iniziative che ruotano attorno alle celebrazioni per il 50° con news, focus, video, territori, mostre ed eventi. Tutti i Comuni hanno la possibilità di registrarsi al sito ed inserire autonomamente via web le schede descrittive delle proprie iniziative e gli eventi saranno pubblicati e valorizzati anche sul portale ufficiale della Toscana, www.intoscana.it e sul sito www.toscanaevents.it.

Il 50° anniversario dell’alluvione di Firenze sarà vissuto anche sui social: Facebook (Toscana Firenze 2016), Instagram (Toscana Firenze 2016), Twitter (@comunefi @intoscana @FSToscana), You Tube (Toscana Firenze 2016), sia attraverso account e profili dedicati sia sui canali ufficiali del Comune di Firenze e della Fondazione Sistema Toscana.

 

 

nella foto: Erasmo D’Angelis con Mauro Grassi capo e direttore della struttura Italia Sicura di Palazzo Chigi

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