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Iniziativa italo-tedesca lavoro giovani, tappa toscana Economia

Il viaggio in Italia inizia a gennaio. Si chiama “Italientour 2013” l’iniziativa dell’ufficio federale del lavoro che fa tappa anche in Toscana. Esperti tedeschi gireranno tutto lo Stivale per dieci viaggi ciascuno di una settimana. Il loro messaggio ai giovani italiani: venite a lavorare in Germania, ci sono tante opportunità. In offerta, anche sul sito dell’ufficio, non solo tanti posti di lavoro nei settori  metalmeccanici, sanità, nel commercio, nella gastronomia e nel settore alberghiero, ma anche offerte di fare un apprendistato in Germania. Questa nuova iniziativa italo-tedesca fa parte di tutt’un pacchetto di misure per migliorare la situazione soprattutto dei giovani in Italia. Le statistiche illuminano senza mezzi  termini l’abisso tra i due paesi: in Germania circa l’otto per cento dei giovani è senza lavoro, in Italia secondo gli ultimi  dati Istat il 36,2 per cento.  Nel Sud la percentuale è ancora più alta. Lo si sa bene anche a Berlino e per questo le due ministre del Lavoro della Germania e dell’Italia, la cristianodemocratica Ursula von der Leyen ed Elsa Fornero si sono incontrate a Napoli qualche giorno fa per vedere insieme le possibilità di aiutare ai giovani di trovare un lavoro.

I tempi dei “Gastarbeiter”  sono finiti, quando negli anni ’60 prima italiani, poi spagnoli, portoghesi e dagli anni 70 turchi venivano chiamati a lavorare in Germania per  contribuire al miracolo economico tedesco. Ormai si tratta di affrontare insieme e sul livello europeo la crisi economica. La disoccupazione giovanile è l’effetto più drastico della crisi, ripetono i leader europei da mesi. Ma la Germania non è del tutto altruista in questa iniziativa perché nei prossimi decenni mancheranno tanti lavoratori specializzati Per questo il governo quest’estate ha già parlato con il governo spagnolo. Ora tocca all’Italia.

A Napoli le due ministre più il ministro Francesco Profumo e la sua controparte tedesca Annette Schavan del dicastero della formazione hanno firmato un protocollo di intesa di quattro pagine. La “Italientour 2013” fa parte, in più l’intensione di introdurre in Italia il sistema bipolare di formazione professionale, un modello di successo esportato già in molti altri paesi. L’apprendistato in Germania è un misto di lavoro e scuola e dura tre anni. Ogni settimana tutti gli apprendisti devono frequentare per due giorni una scuola professionale. Dopo un esame alla fine possono lavorare a pieno titolo oppure continuare e fare un “Meister” che gli consente di aprire un’impresa. 

Anche le camere di Commercio dei due paesi si impegnano. Il primo passo, così le due ministre Fornero e von der Leyen, è l’informazione. “Non possiamo fare crescere una generazione persa”, ha detto von der Leyen a Napoli.
Rimane un problema fondamentale  che a Napoli è stato solo accennato: la lingua. Fare un apprendistato in Germania significa lavorare, e cioè capire le indicazioni del capo, ma anche andare a scuola due giorni la settimana, con lezioni di storia, geografia, politica e teoria del mestiere scelto – in tedesco. “Dovete essere curiosi, avidi di sapere, imparate le lingue straniere”, ha detto la ministra von der Leyen ai giovani napoletani che erano presenti all’incontro, “l’Europa aspetta a braccia aperte”.  Per il momento il governo tedesco si è impegnato a dare risorse per corsi di lingue.

Nella foto: Elsa Fornero e Ursula von der Leyen


Regina Krieger, Handelsblatt

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