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Apre il Forte con le foto grandiose di Massimo Sestini Cultura, Foto del giorno

Firenze – Il Forte Belvedere apre di nuovo le porte al pubblico. L’occasione è offerta dalla mostra di foto di grande formato del pratese Massimo Sestini, aperta dal 16 settembre al 31 ottobre 2020.

Il Forte Belvedere, per la sua posizione con gli affacci incantevoli sulla città e per la sua scenografica architettura è lo spazio ideale per esposizioni di sculture monumentali. A questo proposito è sempre vivo il ricordo della mostra di Henry Moore nel 1972, rimasta come una pietra miliare che ha dato il via all’utilizzo di grandi opere all’aperto. Negli ultimi anni, il vernissage al Forte Belvedere era diventato un imperdibile appuntamento con l’arte, caratterizzando, contemporaneamente, l’inizio della stagione estiva.

Nel 2020 il suggestivo evento artistico non ha potuto avere luogo nelle date consuete, ma è stata organizzata questa mostra di foto monumentali all’aperto, una novità assoluta per la collocazione singolare in quella che fu anche la residenza estiva dei Medici.

Le venti immagini zenitali presenti nel giardino, presentati con una grandiosa struttura portante, dei box ognuno delle dimensioni di metri cinque per tre, rappresentano le diverse sfaccettature del paesaggio toscano, dalle bellezze naturali al patrimonio culturale, con la inconsueta visione dall’alto. Esse fanno parte di un progetto di Fondazione Sistema Toscana, Toscana Promozione Turistica e Mus.e, promosso dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze, che dopo uno studio approfondito è stato dato incarico al fotografo Massimo Sestini di interpretare la campagna internazionale di promozione della regione con il concept “Toscana, Rinascimento senza fine”.

 

Le foto, realizzate in alta quota dal fotogiornalista di fama internazionale, rappresentano una delle tante iniziative promozionali legate al turismo e data la bellezza delle rappresentazioni è nata la mostra intitolata “Bellezza oltre il limite”, curata da Sergio Risaliti.

Foto: la cupola del Brunelleschi, le colline metalliferi viste da Boccheggiano (Siena) e la riserva naturale della Diaccia Botrona a Castiglion della Pescaia

 

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