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Apre il sipario del Teatro Metastasio di Prato Spettacoli

Si prospetta una nuova stagione tra tradizione e innovazione al Teatro Metastasio di Prato diretto da Paolo Magelli e più che mai impegnato nel riconoscere il valore della cultura nonostante le difficoltà che essa incontra attualmente nel nostro paese. Il programma 2011/2012 comincia con l’ospitare l’ex direttore del teatro Massimo Castri che dirige la messinscena ioneschiana “La cantatrice calva”, pièce attualissima sull’assurdità, incoerenza e falsità della comunicazione umana, ad essa si affiancano per affinità di intenti il monologo “Thom Pain”, antieroe solitario ed esistenzialista interpretato da Elio Germano, e “Il Giardino dei ciliegi” di Cechov, testo sulla fragilità della vita e suoi fallimenti dell’uomo per la regia di Magelli.

Seguono gli spettacoli di cronaca e denuncia sociale quali “Lo schifo” di Stefano Massini interpretato da Lucilla Morlacchi e dedicato all’omicidio di Ilaria Alpi, giornalista italiana uccisa in Somalia per aver “scoperto troppo”, “Blackbird” di Lluís Pasqual, viaggio nell’animo umano che cerca di mostrare da un punto di vista diverso l’amore di un uomo per una bambina, e “Preparatio Mortis” di Jan Fabre che affronta alla maniera del regista belga un ennesimo “tabù” contemporaneo: la morte.

Il cartellone viene completato dalla presenza di testi classici antichi (“Otello” di Shakespeare, “Il Bugiardo” di Goldoni, “Il malato immaginario” di Molière) e moderni (“Ubu Roi” di Alfred Jarry, “Elektra” di Hugo von Hofmannsthal, “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij), e di spettacoli che coniugano prosa e musica come “Dopo la battaglia” di Pippo Del Bono e il teatro-canzone “E pensare che c’era il pensiero” firmato Giorgio Gaber e Sandro Luporini, interpretato per la prima volta da una donna: Maddalena Crippa. A concludere il quadro due operazioni che danno voce a realtà e dialetti diversi: Tony Servillo in “Letture napoletane” percorrerà un secolo e più di storia attraverso gli autori partenopei tra cui Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo, Enzo Moscato e Mimmo Borrelli, mentre Serena Sinigaglia darà vita alla tragedia corale “Nozze di sangue” di Federico Garcia Lorca in un incrocio di lingua spagnola, italiana e sarda.

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