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Archeologia: a tourismA lezione dello scopritore dell’Homo naledi STAMP - Università

Pisa – Damiano Marchi, l’antropologo dell’Università di Pisa che ha partecipato alla scoperta dell’Homo naledi, sarà ospite del 12° Salone internazionale dell’archeologia, toursimA, che si terrà a Firenze al Palazzo dei Congressi dal 19 al 21 febbraio. L’intervento di Marchi, dal titolo «Ultime dal Sudafrica: la scoperta di Homo naledi. Progenitore o cugino?», è previsto sabato 20 febbraio alle 14.15, nell’Auditorium del Palacongressi.

La scoperta del sistema di grotte del Rising Star in Sudafrica alla fine del 2013, ha portato alla luce i resti fossili di una nuova specie di ominine, Homo naledi, la cui descrizione è stata pubblicata a settembre 2015. La scoperta ha dell’eccezionale per vari motivi. La quantità di materiale ritrovato è enorme (più di 1.500 fossili) e ha permesso di ricostruire l’aspetto di questo antico ominine in dettaglio. Quello che ne viene fuori è una specie che associava alla capacità moderna di camminare su due gambe per lunghe distanze, la caratteristica primitiva di arrampicarsi sugli alberi. Questo costringerà i paleoantropologi a rivedere le loro ipotesi riguardo agli eventi che hanno portato allo sviluppo dell’anatomia dell’uomo moderno. Il professor Damiano Marchi del Dipartimento di Biologia dell’Ateneo Pisano è l’unico italiano coinvolto nello studio di questa nuova specie e si è occupato dello studio dell’arto inferiore.

tourismA è un momento di esposizione, divulgazione e confronto di tutte le iniziative legate alla comunicazione del mondo antico e alla valorizzazione delle sue testimonianze.

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