energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Architetti, la rivoluzione del presidente Barluzzi Società

“Cambiare ogni anno la Presidenza e la Vicepresidenza per garantire la massima collegialità nelle decisioni”: così afferma il comunicato stampa del nuovo Consiglio che ribadisce il suo messaggio di rottura con il passato.  In sintonia con il clima attuale, il neo Presidente Fabio Barluzzi parla della necessità di “rottamare le posizioni di rendita” per aprire un nuovo corso di iniziative che rimettano al centro la “rivalutazione di tutta la sfera del lavoro intellettuale”.  Un programma ambizioso che mira a riscrivere il destino dell’architettura e del suo artefice, l’architetto, entrambi afflitti da un lento ma inesorabile declino qualitativo e mediatico. Una rivoluzione degna di una crisi epocale cioè, in una parola, ‘di sistema’ che tocca tutti i settori delle così dette ‘industrie creative’.   E’ però altrettanto vero che nonostante la crisi dei mercati, il mondo emergente e la stessa Europa stanno producendo splendide architetture e fantastiche innovazioni, forse come mai viste prima.  Allora la condizione in Italia,  in Toscana ed infine a Firenze potrebbe essere generata da un progressivo scivolare in una autoreferenzialità culturale che ha inevitabilmente smesso di produrre linfa vitale.
Non ultimo, “i 5mila iscritti all’Ordine, sostiene Barluzzi, sono molti in rapporto ai potenziali committenti e la schiera di neo-laureati sfornati da una Università di massa, poco consapevole della difficile realtà della professione, non migliora la situazione”.
Il neo-Presidente indica le due priorità del suo programma: la creazione della “Casa dell'Architettura a Firenze” e la discussione sulla “riforma delle professioni”.  Proprio in queste ore, il Consiglio è impegnato a scegliere la nuova sede dell'Ordine: sarà un edificio moderno e non sarà solo un luogo istituzionale ma di incontro e di dibattito sui temi che riguardano lo sviluppo della città.  E proprio in questi giorni, anche il Comune è impegnato a portare a termine l’iter per il recupero della ex-centrale termica della FIAT a Novoli dove propone di realizzare il nuovo ‘urban center’. Vedremo come questi due poli di nuova cultura urbana riusciranno ad interagire fra loro.
Sul secondo fronte, chiediamo a Barluzzi se l’architetto fiorentino dovrà assomigliare più all’immagine dell’archistar internazionale o alla figura del tecnico socialmente responsabile che ha accompagnato l’Italia negli anni della ricostruzione post-bellica? Secondo il neo Presidente, “è la società che ha dimenticato il sociale e l’architetto si è adeguato; ma è indubbio che il ruolo dell’architetto è quello di lavorare sul tessuto urbano e sul disegno della città”. D’altro canto, non dimentichiamo che la Scuola Fiorentina di Maestri come Michelucci e Spadolini è accomunato dall’interesse per il sociale, sia che si tratti di architettura o di design. Una Scuola che ha prodotto molti eredi, effettivi e postumi, che non hanno però caratterizzato Firenze di alcuna riconoscibile identità contemporanea.
Ed infine, cosa pensa Barluzzi, delle Liberalizzazioni e cioè dell'abolizione delle tariffe minime e della possibilità di costituire società di capitale tra professionisti”? “Introdurre questa norma non agevola altro che il lavoro sottocosto che danneggia i piccoli studi e favorisce le grosse società che possono permettersi maggiori ribassi”, spiega Barluzzi.
Uno scenario complesso ma vogliamo credere in una Firenze che ha la forza e la lungimiranza di credere in un futuro migliore. Il lavoro non mancherà al neo-Presidente del nuovo Ordine fiorentino.

 

Foto: La nuova sede dell'Ordine, oggetto di un concorso di progettazione http://www.professionearchitetto.it/key/firenze.aspx

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »