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Architettura: Cina e Italia reinterpretano la modernità Cultura

Firenze – Un forum  rivelatore del momento di riflessione che sta attraversando la società cinese provata da anni di modernizzazione a una velocità che ha stupito il mondo. Il tema discusso oggi al secondo Forum di Architettura nel complesso di Santa Verdiana era “Modernità e permanenza in Architettura, Cina e Italia”, argomento proposto dagli interlocutori cinesi nell’ambito della collaborazione fra l’Università di Firenze e l’Università di Tongji che ha portato alla istituzione di un Istituto Confucio presso l’ateneo fiorentino.

Esperti dei due paesi hanno messo a confronto progetti e realizzazioni caratterizzati dal concetto di reinterpretare spazi ed edifici per farne motori di modernità alla luce delle arti tradizionali. “In particolare – spiega Maria Chiara Torricelli, docente di Architettura e organizzatrice dell’incontro – la loro idea è quella di mettere insieme la pittura, il paesaggio, il ritorno alla campagna e l’artigianato perché da questo incontro possa nascere un flusso continuo di idee”.

Con questo taglio sono state presentate relazioni come quelle di Massimo Preite che ha illustrato esempi di trasformazione di storici spazi industriali, come gli stabilimenti Olivetti di Ivrea o il Foro Boario di Roma, in contenitori di arte contemporanea, e di Zhang Li della Tsinghua University, che ha fatto il punto sullo stato dell’elaborazione teorica nell’ambito di questa “architettura alternativa”.

I lavori sono stati aperti da Cai Xiaoli, direttrice dell’Istituto Confucio, da Saverio Mecca, direttore del Dipartimento di Architettura e da He Keren della School of Architecture China’s Central Academy of Fine Arts.  Una parte del forum è dedicata alla presentazione da parte di studenti e docenti di esperienze condotte o in programma fra la Università di Firenze e la Tongji University. Quest’ultima ha recentemente aperto a Firenze un suo Campus per la formazione nelle discipline del design, dell’architettura e dell’arte, coordinato dalle due Università. Fra l’altro sei studenti della Università di Firenze presentano l’ esperienza condotta quest’estate a Shanghai alla Summer School sul tema delle Città verde, alla quale hanno partecipato ospiti della Tongji University dopo una selezione fra studenti europei.

Hanno partecipato molti studenti interessati a comprendere la cultura cinese nell’ architettura contemporanea e a partecipare a programmi formativi congiunti, che possono aprire sbocchi importanti per le professioni dell’architettura e del design.

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