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Area di accesso a Forte Belvedere intitolata a Edoardo Speranza Breaking news, Cronaca

Firenze – L‘area di accesso al Forte Belvedere, tra via San Leonardo e la Porta San Giorgio, da oggi, giovedì 1° luglio, porterà il nome di Edoardo Speranza.Un luogo speciale, l’area di accesso al Forte Belvedere, tra via San Leonardo e la Porta San Giorgio. La cerimonia si è svolta alla presenza del sindaco Dario Nardella, dell’assessore alla Toponomastica Alessandro Martini, del presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori, del vice presidente Jacopo Speranza figlio di Edoardo Speranza e del direttore generale Gabriele Gori. Presenti anche la figlia Camilla Speranza e altri familiari.

“Ho conosciuto Edoardo Speranza quando ero un giovanissimo consigliere comunale e questa cerimonia per me è stata davvero emozionante – ha dichiarato il sindaco Nardella – è stato veramente un grande fiorentino che amava la sua città. Firenze è di chi la ama, fiorentini o non fiorentini. Ed Edoardo Speranza era un grande fiorentino che dimostrava di amare la città e nei suoi tanti incarichi che ha ricoperto ha lavorato tantissimo per Firenze. E noi oggi intitolandogli questo largo, un luogo speciale e un crocevia di cultura, di storia, di bellezza della città, gli diciamo grazie nella forma più solenne possibile”.

“Edoardo Speranza rappresenta una delle figure più significative del secondo Novecento fiorentino – ha aggiunto l’assessore Martini – sia per il suo impegno nelle istituzioni a livello locale e nazionale sia per i diversi ruoli che ha ricoperto con incarichi prestigiosi in importanti realtà cittadina ad iniziare dalla Fondazione Cassa di Risparmio. É proprio attraverso questa istituzione ha saputo fare un lavoro estremamente importante a favore di Firenze e del suo patrimonio culturale e artistico come per esempio il ‘salvataggio’ di Villa Bardini. Ma voglio ricordare anche quanto fatto dalla Fondazione sotto la sua presidenza a favore della beneficienza e della carità cittadina di cui sono stato testimone diretto. Ho conosciuto bene il suo concreto e fattivo impegno per l’accoglienza, l’assistenza e l’aiuto alle persone più fragili della città e non solo. È stato un uomo a cui Firenze deve riconoscenza e mi fa molto piacere che, con l’impegno del sindaco Nardella e di tutta l’Amministrazione e insieme alla famiglia, siamo arrivati a dedicargli un luogo davvero speciale che, da oggi, grazie alla targa di intitolazione, farà memoria viva di una persona che ha fatto così tanto per la nostra città”.

“Ringrazio l’assessore Alessandro Martini, la giunta comunale e il sindaco Nardella per aver compiuto questo atto a cui tutta la Fondazione CR Firenze teneva moltissimo – ha dichiarato il presidente Salvadori – grazie anche per aver scelto questo luogo che non poteva essere più appropriato. Sapete bene quanto Edoardo voleva bene a Firenze e soprattutto al suo patrimonio artistico e culturale. A pochi passi da qua abbiamo Villa Bardini che deve soprattutto a lui lo splendore che oggi tutti conosciamo. Edoardo Speranza ha segnato un periodo significativo della storia civile, politica e culturale della nostra città ed è stato giusto ricordarlo in questa maniera e in una data che segue di pochi giorni il settimo anniversario della sua scomparsa. Avere a Firenze un luogo intitolato a Edoardo Speranza è anche un monito e un incitamento per nostra Istituzione perchè non perda mai di vista la giusta rotta da lui segnata’’.

Edoardo Speranza è nato a Firenze il 14 novembre 1929. Avvocato dalla forte passione politica, ha militato nella Democrazia Cristiana ed è entrato in consiglio comunale a fianco di Giorgio La Pira. E’ stato assessore alla cultura della giunta Bargellini nei giorni dell’alluvione, parlamentare dagli anni Sessanta e sottosegretario in cinque governi. Conclusa l’esperienza romana, è stato presidente di Findomestic e, nel 1993, è entrato nel Consiglio di Amministrazione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze di cui è poi diventato vice presidente e presidente nel novembre 2004. Nel 2009 si è dovuto dimettere per motivi di salute ed è stato nominato Presidente onorario, carica che ha ricoperto fino alla scomparsa, avvenuta il 19 giugno 2014. Molto legato a Firenze, si è sempre impegnato per l’arte e la cultura. E’ stato presidente dell’Opera Medicea Laurenziana e del Conservatorio di Santa Maria degli Angeli ed è stato tra i fondatori della rassegna del documentario Festival dei popoli. Durante la presidenza dell’Ente Cassa di Risparmio si è adoperato moltissimo per il recupero del patrimonio legato alle ville Bardini e Peyron restituite al pubblico dopo un intervento lungo e di grande impegno economico per la Fondazione.

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