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Area di Castello, esplode la polemica fra maggioranza e M5S Breaking news, Cronaca

Firenze – La polemica divampa invece di sopirsi, fra M5S e maggioranza con a capo il sindaco Dario Nardella è ormai guerra aperta. Questa volta a innescare lo scontro è la dichiarazione che Silvia Noferi, consigliera comunale dei 5 stelle nonché vicepresidente vicaria dell’assemblea comunale, ha rilasciato, nel corso dell’ultimo consiglio, riguardo alle “grandi opere” che riguardano l’area di Castello.

Area di Castello, vale a dire nuovo aeroporto, nuovo stadio e nuova Mercafir. Vale a dire anche, come ricorda Noferi, “una montagna di soldi” smossi da un’operazione che pare “complessa e densa di incognite”, pur contando sul fatto che la quarta opera, l’inceneritore, “è ormai tramontato”.

Ma ciò che rende furibonda la maggioranza è il richiamo al nuovo governo che la pentastellata Noferi fa riguardo alla possibilità di ripensare l’intera questione, citando un vecchio proverbio:  “Non si possono fare i conti senza l’Oste”, vale a dire, nel caso specifico, il nuovo ministro delle infrastrutture.  E per spiegare che i “giochi sono cambiati”, Noferi pone sul tavolo alcune questioni, in primis quella delle coperture del Comune di Firenze. Perché il problema, dice Noferi, è: “Se Unipol vende a Toscana Aeroporti il terreno per costruire l’aeroporto (75 milioni) e Toscana Aeroporti vende al Comune il terreno per costruire la Mercafir, la domanda fondamentale, così tanto di moda, che dovrebbe nascere spontanea a tutti, giornalisti compresi, dovrebbe essere: “Dove troverai le coperture caro Comune di Firenze?”.  Forse intendete vendere qualche altro pezzo del patrimonio comunale? Quanto sarà la cifra da sborsare? Chi sarà dentro la commissione dei consulenti del tribunale destinata a stabilire il prezzo equo per la compravendita?”. Il dubbio, continua la consigliera, è che si possa pensare di “fare un altro colossale debito a lungo termine, certi che probabilmente sarà un problema di qualche altra amministrazione ripianarlo….”. E dunque, invita Noferi,  “consiglio sommessamente di valutare attentamente tutte le pedine sul campo, compresa quella del nuovo Ministro della Giustizia, che sono certa accenderà i riflettori su questo passaggio”.

La dichiarazione della consigliera accende però la miccia della maggioranza. A rispondere è lo stesso Nardella, a margine del congresso tenutosi ieri dalla Uil toscana in Palazzo Vecchio. E la risposta è pesante: “Ai fiorentini il vino dell’oste arrogante non interessa, ci serviamo da noi – è l’incipit –  i fiorentini rispediscono al mittente queste minacce e queste battute sgradevoli”. E in previsione del futuro  il sindaco spiega “più cercheranno di mettere le mani sulla città, più noi fiorentini tutti quanti sapremo come difenderci e come andare avanti. Io non retrocedo di un millimetro sul mio programma di governo, su quello che tutta Firenze vuole: sulle opere pubbliche, perché le opere pubbliche portano lavoro”. Insomma, dice Nardella,  “pensare di azzerare le opere pubbliche della nostra città e dunque pensare di portare le lancette di Firenze indietro fino al medioevo è semplicemente folle, e noi lo impediremo con tutti i mezzi a nostra disposizione”.

Se questo è ciò che risponde Nardella, la replica di Noferi non si fa attendere: “Se le mie sono apparse minacce alla giunta e al Sindaco vuol dire che non sono abituati ad avere un contraddittorio. In effetti finora governo nazionale, regionale, provinciale e comunale erano allineati sullo stesso colore (sbiadito) del Partito Democratico. Grazie a questa  congiuntura politica hanno potuto godere di una situazione estremamente favorevole e diciamolo pure: “Se ne sono un po’ approfittati”. Adesso c’è un governo diverso, forte di una maggioranza parlamentare che tutto si può immaginare meno che sia “sbiadita” o poco risoluta.Con questa nuova realtà anche il Sindaco di Firenze dovrà fare i conti, tutto qui. Nessuna minaccia, solo la constatazione di una realtà diversa da prima”.

“Al suo posto, cercherei di prendere atto che stanno perdendo posizione anche in collegi considerati sicuri. Non sta a me analizzare come e perché ma governare, a tutti i livelli, incuranti delle istanze che vengono dal territorio in materia di salvaguardia sanitaria e ambientale, potrebbe essere una delle cause – attacca ancora Noferi – dopo i disastri che ha fatto con il progetto della tranvia, un progetto obsoleto, osceno esteticamente, non rispettoso del contesto di pregio architettonico in cui si inserisce, consiglierei al Sindaco Nardella più prudenza e meno arroganza. Altro che riportare noi Firenze nel Medio Evo, la città non è mai stata così degradata, impoverita, umiliata e tutti se ne sono accorti, non solo i turisti ma anche i fiorentini.
Se continua così alle prossime amministrative il Partito Democratico rischia di perdere anche Firenze”.

 

 

 

 

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