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Area occupata Next Emerson, torna l’asta (e il presidio) martedì 19 Breaking news, Cronaca

Firenze – Ex-Emerson parte 2, martedì 19 ottobre torna all’asta l’area situata alle pendici di Monte Morello, fra Castello e Sesto. Un’area in cui da decenni esiste un presidio sociale importante, vale a dire l’ex-Emerson, che da anni porta avanti tantissime iniziative culturali e sociali molto apprezzate e frequentate sul territorio.

Torna l’asta, torna il presidio di protesta, che si terrà il 19 ottobre sotto lo studio notarile in piazza Beccaria a Firenze, alle 10.00.

“Sembra che si abbia piuttosto fretta di mandare avanti i rituali burocratici e non ripetere per intero tutto l’iter – si legge in una nota del Csa nExt-Emerson – il fine è sempre lo stesso: cercare di disfarsi di quella che per le amministrazioni è un’area da cementificare, e per noi un’esperienza di autogestione lunga trent’anni”.

“Il prezzo base è calato di poco – continua la nota – pur rimanendo piuttosto alto. La fretta di vendere prima della discussione del nuovo piano strutturale svela una certa urgenza di chiudere l’affare, arraffare il cash, in stile prendi i soldi e scappa. Magari prima che qualcuno possa accorgersi che nel quartiere è in fieri un’operazione di potente edificazione residenziale sull’area Ex cerdec, tre volte più grande dell’Emerson. Trasformazione urbanistaca per la quale non è stato chiarito se siano stati previsti nuovi servizi, nuovo verde pubblico e sulla quale gravano ancora molti nodi irrisolti. A maggior ragione l’area occupata dal centro sociale, se le cose avessero un senso, dovrebbe essere un polmone di verde e socialità, non un ulteriore fila di casette, per appagare i bisogni di pochi abbienti”. Inoltre, si ricorda che l’area occupata dal Csa ha già visto il fallimento della Cooperativa Unica, che non è mai riuscita a realizzare il progetto residenziale su quei terreni.

Conclude la nota del Csa: “Forse anche per questo il curatore fallimentare spinge sull’accelleratore prima che si palesino i limiti e i vincoli che sulla nostra area dovrebbero essere applicati, se si volesse davvero cercare di avere uno sguardo d’insieme sullo sviluppo urbanistico del borgo di Castello”.

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