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Arezzo, crisi di maggioranza: piccoli passi al vertice fiorentino Politica

Non è stata la riunione risolutiva ma c’è chi parla di passo avanti. Si è però concluso senza certezze ieri il vertice a Firenze con il presidente della Regione, Enrico Rossi, chiamato a dirimere la “crisi” fra alleati al Comune di Arezzo Una crisi di maggioranza  scoppiata dopo che Fds, Sel e Idv sono usciti dalla coalizione per divergenze aspre sul tema della gestione dei rifiuti e le nomine nelle aziende partecipate. 
"Un incontro comunque positivo” ha commentato il sindaco aretino Giuseppe Fanfani rimasto in pratica con un monocolore Pd dopo essere stato lasciato da Sel, Idv, e Fds.

Alle due ore di  incontro hanno partecipato oltre al sindaco, anche il segretario provinciale del Pd  Marco Meacci, il vicesindaco Stefano Gasperini, il segretario regionale Andrea Manciulli; per l'Idv il consigliere regionale Marco Manneschi, il consigliere comunale Roberto Barone, il segretario provinciale Nicola Garbellano, il segretario regionale Evangelisti; per il segretario provinciale Fausto Tenti e il consigliere regionale Monica Sgherri; per Sel il segretario provinciale Nicola Nasca e quello regionale Giuseppe Brogi.

''Il dialogo sulla vicenda di Arezzo continua – ha fatto sapere il responsabile entoi locali del Pd toscano, Stefano Bruzzesi –  Abbiamo riscontrato un clima sereno e di disponibilità reciproca. Ci aggiorneremo di nuovo la prossima settimana''.
Già perché quella aretina è una partita che il Pd toscano intende comunque chiudere alla svelta sanando la crisi. Dopo il terremoto di Siena, con le dimissioni del sindaco Ceccuzzi per gli scontri dentro lo stesso Pd, il timore è infatti che i riverberi delle vicende locali possano farsi sentire fino in Regione. Per questo il presidente Rossi ha sollecitato il vertice invitando i rappresentanti dei partiti che compongono la coalizione di Toscana Democratica a comporre le divergenze.

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