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Arezzo: i Popolari chiedono il censimento dei defibrillatori Notizie dalla toscana

Arezzo – Un censimento sulla distribuzione dei defibrillatori nel territorio comunale. La proposta muove dai Popolari per Arezzo che, nel corso dell’ultima seduta comunale, hanno richiesto all’amministrazione l’impegno di mappare la presenza di questi strumenti salvavita nelle varie aree cittadine.

Nel progetto ipotizzato dal consigliere comunale Luigi Scatizzi questo importante lavoro ha il duplice scopo di arrivare a conoscere precisamente la localizzazione dei defibrillatori e di provvedere al loro futuro posizionamento nei luoghi che al momento ne sono privi. “La mappatura – ha spiegato Scatizzi, – permetterà di sapere precisamente dove si trova il defibrillatore più vicino alle persone colpite da disturbo cardiaco, garantendo tempestività d’intervento e fornendo un fondamentale aiuto ai cittadini e ai turisti. Inoltre il censimento potrà essere utile per piazzare questi preziosi strumenti nel modo più capillare e razionale possibile sull’intero territorio comunale, andando a coprire le aree che ne sono sprovviste”.

L’idea dei Popolari per Arezzo è nata da una segnalazione dell’Ammi – Associazione delle Mogli dei Medici Italiani che ha recentemente donato un defibrillatore al Circolo Artistico di Arezzo e che, attraverso la propria presidente Tiziana Baldoncini e in collaborazione con il 118, ha avanzato la richiesta di avere un censimento sul posizionamento di questi strumenti. All’amministrazione è dunque richiesto di sostenere l’iniziativa agevolando l’attività di censimento e, successivamente, divulgando la mappa attraverso tutti i suoi canali: dal sito internet al periodico di informazione Aerre, arrivando ad una specifica campagna informativa promossa dalle varie aziende partecipate del Comune.

“Per concludere – aggiunge Giovanni Grasso, vicepresidente dei Popolari per Arezzo – l’amministrazione dovrebbe predisporre un elenco di siti in cui consigliare il collocamento de defibrillatori provenienti dalle future donazioni, al fine di coprire coerentemente e capillarmente tutto il nostro territorio”.

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