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Arno “drogato”, mari puliti Notizie dalla toscana

Buono per i mari toscani. Insufficiente per il fiume più grande della regione. L’Arno, assieme al Po, è infatti risultato positivo al test antidroga effettuato dall’Istituto Mario Negri. Stando ai risultati delle ricerche effettuate sulle acque del fiume per mezzo del mollusco Dreissena polymorpha (un mollusco capace di filtrare le sostanze inquinanti come droghe, composti farmaceutici e metalli pesanti) , queste contengono residui di cocaina ed eroina. Se l’Arno non se la passa così bene, ben migliore è la situazione dei mari toscani. La stagione estiva 2011, infatti, ha fatto registrare un’elevata qualità delle acque della regione. A comunicare i dati sulla balneazione in Toscana è stata Arpat, che li ha esposti ieri, 20 ottobre, durante un convegno con i Comuni della costa e le Capitanerie di porto. Alla riunione ha partecipato anche l’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini, che ha dichiarato: «I dati di Arpat ci restituiscono senza dubbio un mare di qualità, un risultato che dobbiamo al fatto che ha funzionato bene il coordinamento di tutti i soggetti coinvolti nella tutela delle nostre acque marine. È dunque importante proseguire su questa strada rafforzando la collaborazione con i Comuni e tutti i soggetti chiamati a intervenire per mantenere, e magari migliorare laddove possibile il livello di qualità». Sono risultati eccellenti oltre il 97% delle aree di balneazione della fascia costiera toscana (254 zone su 262 totali) e solo l’1,6% dei campioni di acque marine esaminati sono risultati non conformi agli standard prefissati. Dei 13 divieti di balneazione, poi, nessuno ha incrementato i valori di inquinamento. Le nuove situazioni di valori fuori dai limiti sono, infine, da imputarsi a sversamenti accidentali di reflui fognari o ad incidenti alle condotte fognarie ed alle condotte sottomarine.

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