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Arrestato latitante albanese tornato a Prato per vendicare la morte del nipote Notizie dalla toscana

Giornate di arresti in tutta la Toscana. Ieri, 9 febbraio, due diciassettenni ucraini sono stati arrestati a Siena con l’accusa di aver partecipato ad una serie di rapine messe a segno nella città del Palio durante la notte del 5 novembre scorso. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minori di Firenze ha predisposto nei loro confronti la custodia cautelare in carcere. Arrestati anche altri due componenti della banda senese, che aveva messo a segno in 3 ore 7 furti di denaro e telefoni cellulari nei confronti di studenti dell’Università di Siena. Nell’area di servizio Versilia Ovest, sulla A12, la polizia stradale ha invece bloccato due cittadini albanesi senza fissa dimora che detenevano stupefacenti. Tallonati dall’auto della Polstrada, i due pusher hanno riparato nell’area di servizio ed hanno preso a fuggire a piedi lungo l’autostrada. Acciuffati, sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Durante la fuga avevano tentato di disfarsi dei 120 grammi di cocaina che portavano con sè. Un altro cittadino albanese è stato arrestato a Prato. Leka Klaudon, 30 anni, era stato assassinato con un colpo di pistola a Valona (Albania) lo scorso 27 luglio e Maksimiliano Banaj, 50 anni, era tornato a Prato per vendicarsi dell’omicidio del nipote. Convinto che uno dei suoi assassini si trovasse nella città toscana, non ha esistatoa recarvisi, ma la polizia pratese lo ha rintracciato ed arrestato. Da anni era riercato, in Italia, per rapine, estorsioni, sequestri di persona e sfruttamento della prostituzione.

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