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Arriva il Festival Arie di Mare “al femminile”: dal 18 agosto a Orbetello Notizie dalla toscana

Orbetello (GR) – Si apre il 18 agosto a Orbetello, Piazza Giovanni Paolo II il Festival ‘Arie di mare – Fenicotteri Rosa. Spettacoli di teatro, di musica e di danza’, di artisti di culture ed etnie diverse. La manifestazione presentata dal Comune di Orbetello e da Lagazzaladra ha come direttore artistico l’attrice Pamela Villoresi, e quest’anno è dedicata al mondo femminile.

Sarà lo spettacolo Fior di tutti fiori ad aprire i battenti del Festival, uno spettacolo dedicato al repertorio di canti e di balli popolari dell’Italia centro-meridionale: saltarello, pizzica e soprattutto tarantella, matrice di tante tradizioni musicali delle nostre regioni. Con Ambrogio Sparagna & Solisti Orchestra Popolare Italiana e con il Coro Le Donne di Magliano diretto da Carla Baldini. A seguire il 19 agosto un grande omaggio a Fabrizio De Andrè; le Donne e l’Amore, con Mimmo de’ Tullio (voce e chitarra), Michele Ascolese (corde), Nicola Berti (percussioni). Fabrizio De André ha indagato il mondo femminile con una costanza che ha pochi riscontri, e De Tullio ne rivisita la produzione musicale proponendo le composizioni in cui la donna è protagonista, sia essa madre, compagna, spietata vanitosa o prostituta.

Il 20 agosto andrà in scena la commedia teatrale Tacchi misti, tratto dal libro Accessories di Gloria Calderòn Kellett con Carla Ferraro, Valentina Martino Ghiglia, Laura Mazzi, Silvia Siravo, Sedici paia di scarpe, quattro attrici. Sul palco sfila una divertente e irriverente galleria di donne: le interpreti, con un ritmo veloce e serrato, raccontano, ballano e cantano dipingendo una spassosa sequenza di ritratti femminili.

“La Costa d’Argento, tutta la Maremma, spesso, si tinge di rosa e diventa più bella – dice Villoresi- i cieli al tramonto, l’alba sulle acque, le tamerici, i fenicotteri nelle lagune. Il Rosa,la parte femminile della Costa,ha reso più accettabile e più ricca, semplicemente possibile, la vita sul nostro pianeta. Eppure, ancora oggi, nella metà del mondo si ritiene che le donne siano una sottospecie umana da possedere, mutilare, comandare, segregare e nascondere”. Ma anche nei paesi occidentali, prosegue l’attrice, “la parità non è ancora un obiettivo raggiunto: il potere non lascia volentieri spazio; sempre di più, nel privato, la reazione all’emancipazione femminile è di rifiuto, di fuga, di violenza; basti pensare al fenomeno del femminicidio”.

Il 21 agosto è la volta di Un castello nel cuore – Teresa d’Avila, di Michele Di Martino, regia di Maurizio Panici con Pamela Villoresi. Una delle figure più significative ed importanti della mistica d’occidente: Teresa D’Avila, prima donna dottore della chiesa. Uno spettacolo che parla della bellezza e della grazia, che ci accosta ad una dimensione spirituale assoluta per renderci finalmente liberi.

La serata conclusiva del festival è nuovamente dedicata alla musica con Officina Zoe in Mamma Sirena con Cinzia Marzo, Silvia Gallone, Donatello Pisanello, Giorgio Doveri, Luigi Panico, Lamberto Probo, il 22 agosto canti di pescatori, naviganti, esploratori, sognatori, rievocano il mare nostrum in un concept album sul mare, con uno stile tradizionale ma raffinato per riscoprire un elemento centrale della cultura e della vita salentina, attore di incontri, inclusività, arricchimento reciproco tra culture differenti.

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