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Arrivati a Montecatini i primi cittadini afghani Cronaca, Notizie dalla toscana

Montecatini – Sconcerto, emozione, sorrisi. Questa mattina a Montecatini sono arrivati i primi 106 fuoriusciti dall’Afghanistan: entro la giornata è atteso un nuovo scaglione con altre 113 persone. Tra loro c’è anche un  bambino malato di leucemia che non riceve cure da molti giorni. L’ospedale pediatrico Meyer, dove il bambino potrebbe essere trasferito per le cure, è già stato allertato. I profughi sono dislocati in tre hotel della città termale. La Toscana ne ospiterà per ora 219 in tutto. Il presidente Eugenio Giani era presente all’arrivo dei primi 51 rifugiati.

“Ci sono molte donne e molti bambini – ha detto visibilmente emozionato –  accolti dalle nostre associazioni. La Toscana si distingue per la sua accoglienza e la sua efficienza. Fra di loro ci sono persone che parlano correntemente l’inglese. Vedevo il loro sorriso finalmente dopo chissà quale cose hanno passato. E poi anche la preoccupazione di quella madre il cui bambino è stato portato al Mayer. Vedevo la sua la sua preoccupazione perchè non voleva lasciarlo andare da solo, il suo dibattersi pèerchè gli altri bambini rimanevano nell’albergo sanitario. Insomma scene che facevano venire il fremito della solidarietà. Però è il volto della Toscana dell’accoglienza. Noi siamo fra le regioni italiane che hanno dato subito la disponibilità”.

“Oggi abbiamo più di 209 di loro che hanno trovato finalmente un momento di ristoro venendo qua – continua il presidente della Toscana – Per ora si tratta di quarantene, poi vedremo come dare loro nel modo migliore quel servizio di accoglienza integrata che cercheremo di offrire al meglio. Le operazioni si sono svolte sotto il coordinamento della Protezione civile  insieme alle prefetture e alla Asl Toscana Centro e nella massima collaborazione con forze dell’ordine, esercito, polizia e Carabinieri, condividendo tutte le fasi con Comune e prefettura. La Toscana ha assicurato il soccorso al sistema di difesa e protezione civile per reperire per recuperare posti per le quarantene”.

 

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