energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Art Bonus: i pratesi sceglieranno i monumenti da restaurare Cultura

Prato – A Prato, nella Sala Consiliare del Comune, lunedì 5 ottobre alla presenza del sottosegretario di Stato Francesca Barracciu e del Sindaco Matteo Biffoni, dell’assessore alla cultura Mangani e alle opere pubbliche Barberis, si parla di “Art Bonus“, ovvero “Road Show Art Bonus”una giornata  per presentare le opportunità offerte dalla nuova legge, ovvero gli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; il sostegno a istituti e luoghi della cultura pubblici, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione;realizzazioni, restauro e potenziamento di strutture di enti e istituzioni pubbliche dello spettacolo attraverso i contributi  liberali, volti a  tutelare il patrimonio culturale e a rendere l’Italia più bella.

Dunque anche Prato, così come avvenuto per Firenze e molte città d’Italia ,prende atto delle novità della legge n’106 del 29 luglio 2014, voluta dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, che riconosce nelle erogazioni spontanee a fini di interventi di conservazione e restauro di beni culturali pubblici e al potenziamento delle fondazioni, un mezzo efficace,attraverso l’ introduzione di un credito d’imposta pari al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016.

Il Comune di Prato ha selezionato cinque importanti progetti di restauro della città: la ristrutturazione del Monte dei Pegni per ampliare gli spazi espositivi di Palazzo Pretorio; recupero dei locali degli ex Macelli; restauro dell’Edificio Gamberini al Centro Pecci; sistemazione di Palazzo Marini che ospita la scuola di musica Verdi e che in futuro potrebbe ospitare anche la Camerata; rifacimento del Castello dell’Imperatore, e sarà la cittadinanza a scegliere il monumento per l’Art Bonus: un modo cioè di avvicinare i cittadini ai monumenti nonché la città al proprio patrimonio artistico. Dunque per volontà degli assessori alle  opere pubbliche Barberis e della cultura Mangani si intendono concentrare le donazioni private, in un solo intervento pubblico, perché è intenzione dell’amministrazione comunale lasciare ampia facoltà di scelta ai pratesi per decidere quale monumento più degli altri lo rappresenti al punto di voler donare dei soldi per preservarlo dall’incuria e dall’abbandono.

Un argomento  non nuovo “l’Art Bonus”ospitato nel mese di aprile sulle pagine di Stamp Toscana con una intervista rilasciata al suo direttore, Piero Meucci, da Ludovico Ortona, presidente dal 2010 di Arcus, società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, che sostiene programmi  importanti e prestigiosi nata nel 2004, che ha all’attivo in Italia, nei suoi undici anni di attività, circa 600 progetti per 600 milioni di euro e che crescerà grazie ad Art Bonus.

Infatti il presidente Ortona ha evidenziato come attraverso l’Art Bonus, la “Arcus”svilupperà le attività di promozione e sostegno, nonché di interlocutrice con il settore privato, pubblicizzando attraverso i supporti informatici e operativi  le  agevolazioni fiscali del 65% ( primo incentivo fiscale così alto in Europa) che potrebbero interessare  quelle società o persone fisiche che siano disponibili  a donare fondi per il restauro, conservazione e manutenzione del patrimonio culturale pubblico.

Siamo dunque in una nuova fase per il rilancio della cultura e del turismo attraverso una legge che si pone precisi obiettivi di crescita,con  una serie di sgravi fiscali per coloro che decidono di investire in questi settori primari per l’economia del nostro Paese, e se viviamo oggi i limiti imposti da una economia che arranca ,riproponiamo le parole con cui il Ministro Franceschini ha concluso il suo intervento in occasione della discussione finale del decreto legge di  cultura e turismo lo scorso il 28 luglio 2014…” Churchill rispose ai generali che all’inizio del secondo conflitto mondiale erano andati a proporgli di fare tagli alla cultura per finanziare lo sforzo bellico: ..”e allora per che cosa combattiamo”?… “Vorrei, aggiunse il Ministro, “allora che la nostra consapevolezza fosse questa”.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »