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Arte e libertà: storie ritrovate della grande statua di New York Cultura

Parigi – Se lo scultore Auguste Bartholdi avesse seguito alla lettera i piani di Gustave Eiffel, la “Statua della Libertà” ci sarebbe apparsa un po’ diversa da quella che dal 1886 è diventata uno dei simboli degli Stati Uniti.

Grazie a un fortuito ritrovamento di un mercante di stampe americano,  sono saltati fuori da vecchie casse 22 schizzi del padre della Tour Eiffel da cui si vede chiaramente come il progetto della gigantesca statua alta 93 metri prevedesse una diversa posizione del braccio che innalza la torcia.

Secondo l’ingegnere Eiffel per motivi di stabilità il braccio destro avrebbe dovuto essere verticale ma per motivi estetici lo scultore aveva poi preferito una spalla meno voluminosa e un braccio inclinato verso l’esterno.

Il piano iniziale e a sua modificazione sono chiaramente visibili su uno schizzo che risale al 1882, cioè quando la statua era già in una fase di costruzione avanzata.

I preziosi disegni originali della statua, corredati da annotazioni e calcoli vari,  risalgono agli anno 1880-1883 e riguardano in gran parte la concezione di Eiffel della struttura e ingrandimenti di elementi chiave come il materiale da utilizzare per fissare la statua alla sua base di cemento.

A scoprirli ora, come rivela la rivista scientifica Smithsonian, è stato il mercante californiano Barry Lawrence Ruderman che nel 2018 aveva comprato all’asta a Parigi un lotto che conteneva documenti che provenivano dall’atelier Eiffel.  Dopo un delicato restauro, i disegni sono ora visibili on line sul sito della galleria Ruderman in attesa che siano esposti al pubblico non appena l’epidemia Covid 19 sarà passata e musei e gallerie potranno riaprire.

La Statua della Libertà era stata donata dalla Francia agli Stati Uniti in segno di amicizia in occasione del centenario  della Dichiarazione di Indipendenza. Se il braccio destro innalza una fiaccola, simbolo del fuoco eterno della libertà,  con l’altro tiene una tavola recante la data dell’indipendenza, il 4 luglio 1776.

Il progetto della statua che domina l’intera baia di New York sarebbe nato nel 1865 quando un intellettuale francese, Eduard Laboulaye, dichiarò che un monumento in ricordo dell’indipendenza avrebbe dovuto sorgere grazie a uno sforzo congiunto tra americani e francesi. L’idea piacque allo scultore Auguste Bartholdy che prima chiese aiuto all’architetto Viollet Le-Duc che ne disegnò un basamento ma morì poco dopo senza lasciare istruzioni. Lo scultore si rivolse allora a Eiffel che optò per una struttura reticolare che poi riutilizzerà per la sua  torre,  diventata simbolo di Parigi.

Fonti di ispirazione per Bartholdy sarebbero stati, tra le altre, la statua della Libertà della Poesia , il monumento marmoreo al poeta Niccolini di Pio Fedi che si trova in santa Croce a Firenze e il quadro di Delacroix  La Libertà che guida il popolo.

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