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Arte e non solo per il week end Cultura

LIVORNO – L’intramontabile e inimitabile mimo e ballerino Lindsay Kemp, classe 1938, presenta alla Galleria Peccolo di Livorno i suoi ‘disegni danzanti’, di cui scrive: “Spero che i miei disegni non abbiano bisogno di aiuto per fare il viaggio dalla mia mano al tuo occhio… e dal tuo occhio all’immaginazione che tutto comprende senza parole. Sono cartoline spedite da istanti volanti, elettrocardiogrammi di vitalità, doni. Come danzatore, so che ogni istante della danza è irripetibile e impossibile da catturare: sono attimi che si accendono e spariscono per sempre. Ecco perché in scena ogni momento deve essere vissuto all’ennesima potenza. E ecco perché quando disegno devo iniziare e finire in pochi istanti, senza pensare o riflettere o esitare. Pochi rapidi gesti, per far partire una freccia che vuole arrivare allo spettatore con la stessa spontanea immediatezza con la quale io l’ho trasmessa alla carta. Nessuna correzione, tranne quella di una nuova pagina bianca e, subito, un altro disegno.
Ecco perché ricorro sempre agli stessi facilmente riconoscibili leitmotiv, le stesse figure che fanno gli stessi gesti, perché così la mia mano è libera di volare . La ripetizione crea scioltezza. Migliaia di variazioni sugli stessi temi. Quando disegno c’è musica, nella stanza o nel silenzio. E così nasce la danza di un nuovo danzatore dentro di me, che nell’istante balza fuori come un lampo o un angelo dal mio corpo, una linea nera che atterra sul bianco splendore della pagina… e esegue la sua danza, l’unica, quella per la quale forse verrà ricordato, fatta da lui, non da me. Ma sul palcoscenico di carta bianca come su quello nel teatro, la danza è anche equilibrio e tecnica, accumulo di stimoli e influenze. E così la mia galleria di eroi e archetipi – di marinai e toreri, ballerine e madri, angeli e diavoli – si veste di echi di Cocteau, Miró, Picasso, Matisse, di calligrafia giapponese e grafiti preistorici. Il cuore di ciascuno è pieno di danzatori ma l’importante è osare, alzare il sipario e mostrarli al mondo. Sciogliere il nodo e farlo diventare una linea, un sorriso. Per te".
Dopo gli studi al Bradford College of Art, Kemp ha sempre affiancato il disegno e la pittura alle altre attività creative, con cui spesso sono connessi… soprattutto nel caso dei disegni per i suoi costumi teatrali. Numerose le mostre in tanti paesi e continenti diversi. Specialmente degno di nota quella alla Fundación Miró a Barcellona (maggio 1980), una grande mostra arricchita da un montaggio altamente teatrale e da varie performance, reso possibile dell’entusiasmo e ammirazione di Miró in persona per il teatro ed i disegni di Kemp… grande successo e grande incoraggiamento.
I suoi lavori si trovano in moltissime collezioni pubbliche e private in ogni parte del mondo (incluso il New York Museum of Modern Art e il Victoria & Albert Museum a Londra), e sono particolarmente quotati in Giappone, dove tre mostre personali gli hanno decretato un grande successo. Attualmente sta tenendo corsi di teatro e danza presso il Teatro Goldoni di Livorno.
Inoltre la Galleria Peccolo propone un programma serale che si chiama Donne sull’orlo… "cinque serate al femminile 16-18-21-22-23 novembre"  azioni, mostre, concerti e installazioni. SABATO  16 NOVEMBRE  ore 21 "darci un taglio"  azione di parole e gesti, SIMONETTA FILIPPI  e  CLARA ROTA . Ogni serata avrà inizio alle ore 21,00
Sede: Galleria Peccolo, piazza Repubblica 12, Livorno tel.0586.888509               

PRATO– Al Centro Pecci gran finale della 21.a edizione di VIDEOMINUTO presentato da GIPI. Sabato 16 novembre al Teatro Politeama Pratese (ore 21.00 – via Garibaldi, 33 – Prato – ingresso 10 euro – gratuito soci Controradio Club) si svolgerà La Notte del Minuto, la tradizionale serata-concorso della 21.a edizione di Videominuto. Durante la serata saranno proiettati i  video dei due concorsi, il “1000 euro per 1 minuto” e i finalisti di “Share it!”, premiati a fine serata dalla giuria composta da Stefano Pezzato (Direttore area artistica  del Centro Pecci), lo scrittore  Sandro Veronesi, Andrea Mi (Controradio), Manuela Cavallari (Fosforo agenzia di comunicazione cinema ed editoria), Marco Meneguzzo (curatore artistico)  Mario Cirillo (ZALab distribuzione) e da alcuni giurati “popolari” scelti fra gli spettatori della serata. Gipi che condurrà la serata con Raffaele Palumbo, presenterà alcuni dei suoi corti in una retrospettiva a lui dedicata.
Come ogni anno Videominuto permette ai suoi spettatori di fare un giro del mondo in video nei festival del minuto facenti parte della rete One World One Minute di cui è fondatore ed ispiratore. Quest’anno sarà presentata  una selezione proveniente dal One Shot Festival (Armenia), dall’Extra Short Film Festival (Russia), dal Crominute (Croazia), dal Festival Azyl (Slovacchia) e dall’Aarau Festival (Svizzera). La serata prevede un omaggio a Paolo Zucca, storico autore di Videominuto, che ha presentato il suo film “L’arbitro”, interpretato da Stefano Accorsi e da Geppy Cucciari, all’ultima edizione  della Mostra del Cinema di Venezia ricevendo grandi plausi di pubblico e critica.
Saranno proiettati   alcuni suoi “minuti”, fra i quali “Banana Rossa” con cui nel 2004 vinse Videominuto e che successivamente fu inserito nella nomination dei tre candidati al Globo d'Oro, prestigioso riconoscimento assegnato alle migliori produzioni del cinema italiano. II video “Banana Rossa”, lo ricordiamo, è una denuncia contro chi produce ed usa le mine giocattolo studiate appositamente per mutilare i bambini, barbarie descritta da Gino Strada nel suo libro “Pappagalli Verdi”. A pochi mesi dalla scomparsa di Carlo Monni, un attore con grande carica umana che è stato nella sua vita professionale e personale molto vicino a Videominuto: Monni sarà ricordato con alcuni “minuti” tratti da film memorabili e da alcune sue interviste, in parte inedite.

VORNO (LU) – Tenuta Dello Scompiglio Spazio Performatico ed Espositivo
16 novembre ore 19.00 e ore 21.00 – 17 novembre ore 19.00 repliche 23-24 novembre
Compagnia Dello Scompiglio presenta KIND OF BLUE ideazione, regia e scene di Cecilia Bertoni musiche, suoni e rumori Carl G. Beukman con Mauro Carulli. Una produzione Associazione Culturale Dello Scompiglio; anno di produzione 2011-2013.
La solitudine dell'individuo e l’indagine su una quotidianità irrimediabilmente smarrita fra gli inganni della percezione e dell'immaginazione sono il punto di partenza di “Kind of Blue”, una performance ideata e diretta da Cecilia Bertoni in scena sabato 16 novembre  alle ore 19.00 e alle ore 21.00 e domenica 17 novembre alle ore 19.00 (con replica il 23 e il 24 novembre negli stessi orari)  nello SPE – Spazio Performatico ed Espositivo della Tenuta Dello Scompiglio di Vorno (Lucca).
“Kind of Blue”  ha un numero massimo di 20 spettatori ed è allestita in uno degli spazi sotterranei dello SPE. Nei giorni di spettacolo nel foyer verrà proiettato in loop uno dei cortometraggi della performance mentre il pubblico potrà scoprire vari elementi visivi e sonori ispirati a “Kind of Blue”, distribuiti nei diversi spazi. Nel mezzanino allestito con immagini, foto ed oggetti, sarà possibile consultare le riviste della "Trilogia dell’Assenza" con gli appunti della regista sulle tre performance e il catalogo delle opere della mostra collettiva  "Cimitero della Memoria". Presso la Cucina Dello Scompiglio, situata subito fuori le mura della Tenuta, sarà inoltre possibile gustare un menù speciale ispirato alla performance. www.delloscompiglio.org
Il Progetto Dello Scompiglio ideato e diretto da Cecilia Bertoni, prende vita nella omonima Tenuta, situata alle porte di Lucca, sulle colline di Vorno; una realtà in cui le attività legate alle arti visive e performatiche negli spazi interni ed esterni e il dialogo e le attività con la terra, con il bosco, con la fauna, con l’elemento architettonico contribuiscono a una ricerca di cultura. Ogni scelta relativa al Progetto è perciò valutata in relazione alla propria sostenibilità ambientale, attraverso forme di interazione e di responsabilità. All'interno della Tenuta Dello Scompiglio, accanto all'Azienda Agricola e all'Osteria, opera l'omonima Associazione Culturale. L'Associazione dal 2007 crea, produce e ospita spettacoli, concerti, mostre, installazioni; realizza residenze di artisti, laboratori, corsi e workshop; organizza e propone itinerari performatici all’aperto, visite guidate, lezioni Metodo Feldenkrais®; gestisce lo Spazio Performatico ed Espositivo (SPE). Una particolare attenzione è dedicata infine alle attività culturali per bambini e ragazzi, con rassegne teatrali, laboratori e campi estivi.
Biglietti: Euro 10,00 intero, euro 7,00 ridotto
Biglietteria dello SPE
dal giovedì alla domenica dalle ore 14.00
tel. 0583971125 | biglietteria@delloscompiglio.org
Associazione Culturale Dello Scompiglio
Via di Vorno, 67 – Vorno (LU)

tel. 0583971475 | info.ac@delloscompiglio.org

FIRENZE – Galleria del Costume: i 30 anni di storia si celebrano con una nuova selezione dedicata alle “Donne protagoniste del 900”. In occasione dei 30 anni trascorsi dalla fondazione della Galleria del Costume di Palazzo Pitti, si è inaugurata la mostra che include il totale riallestimento del museo ed è dedicata a “Donne protagoniste nel Novecento”.
Si tratta di un percorso attraverso la moda del XX secolo, infatti la mostra presenta abiti e accessori appartenuti a donne che si sono mese in evidenza nel corso del Novecento e continuano a distinguersi in discipline e campi diversi, attraverso i quali manifestano la propria creatività. Ma sono anche icone del gusto del loro tempo, alcune distinguendosi per la creatività con cui realizzano le loro opere o le decorano, altre emergono per la fantasia e l’estro con cui le indossano.
Il percorso espositivo – i cui progetto d’allestimento e direzione dei lavori si devono all’architetto Mauro Linari – si snoda attraverso le sale della Galleria, iniziando con i preziosi capi realizzati da Rosa Genoni, donna socialmente impegnata e promotrice della moda made in Italy, seguita dalle splendide tuniche realizzate da Fortuny appositamente per Eleonora Duse e i leggendari abiti di donna Franca Florio. Meno note al grande pubblico Maria Cumani, che ispirò il marito Salvadore Quasimodo, e Antonella Cannavò Florio che indossava romantici abiti di Schuberth, il “sarto delle dive”, mentre l’esuberanza e l'eccentricità sembra avvicinare personalità diverse quali Anna Piaggi e Cecilia Matteucci  Lavarini (dalla sontuosa collezione di quest’ultima è arrivata in dono un’importante scelta di abiti), entrambe attente collezioniste di moda .
Susan Nevelson, designer per Ken Scott, e Lietta Cavalli, sono due creatrici di fantasie tessili, logisticamente vicine in due sale contigue, ma che si collocano stilisticamente agli antipodi. Ci sono poi gli abiti di Anna Rontani, scrittrice di romanzi che faceva sfoggio del suo guardaroba di oltre mille pezzi, dal quale ci sono pervenuti in dono alcuni esemplari.
Di sicuro richiamo la donazione di alcuni abiti di Patty Pravo(nella foto) indossati durante tre edizioni del Festival di Sanremo (del 1984, del 1987 e del 2002), che trovano spazio nella sala da ballo.
Di Flora Wiechmann Savioli e Angela Caputi si presentano rispettivamente i gioielli in materiali non preziosi e i bijoux. Si aggiungono a queste presenze, le spose (protagoniste per un giorno), con nove abiti nuziali. Interessantissimi gli intrecci delle donne del Rwanda che i designers trasformano in gioielli.  FIRENZE – A Palazzo Medici Riccardi un'antologica di LUCA DE SILVA
"dai piedi alla testa", opere installazioni performance 1968 – 2013
Il lungo percorso artistico di Luca De Silva, dalla fine degli anni Sessanta ad oggi, si è alternato in sei periodi principali che sono stati definiti: corpo ideale, corpo antropologico, corpo psicologico, corpo assente o virtuale, corpo d'arte, corpo di sogno.
“Queste fasi – scrive l’autore nel suo testo di presentazione al catalogo – hanno ritmato la ricerca attraverso passaggi diversi che hanno dato un senso di crescita alla mia vita”.
Il “corpo” è dunque il termometro delle emozioni che attivano i suoi sensi, per poi iniziare il viaggio verso l'immaginario. In questo percorso la materia dell'arte si appropria e utilizza diversi linguaggi, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all'installazione fino alla performance.
Si possono avvertire, ad un semplice sguardo delle opere, momenti stilisticamente diversi tra loro, ma ad una più attenta lettura al “senso del viaggio” – come lo definisce l’artista – si può individuare una coerenza interiore del percorso, dove l'immaginario creativo rappresenta la visione del mondo nella sua continua metamorfosi.
“Mi sono fatto l'idea – dichiara De Silva – che l'artista si muova nelle forme dell'arte come un alchimista, il quale si accorge che il valore e il senso delle cose è nel percorso, nel processo del fare: l'oggetto, l'opera, è solo il pretesto”.

La mostra resterà aperta dal 6 al 30 novembre 2013
Museo orari: 9.00 – 18.00 chiuso mercoledì 
info: MultiMedia91 tel. 055 8398747
www.lucadesilva.it


 

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