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Artemisia, vent’anni di battaglie per le donne Società

Firenze – L’Associazione Artemisia compie 20 anni e festeggia il traguardo raggiunto dedicandolo alla fondatrice, Nicoletta Livi Bacci, scomparsa improvvisamente la scorsa primavera.

Centro antiviolenza creato per la tutela di donne e bambini vittime di abusi e maltrattamenti, Artemisia nacque infatti nel novembre del 1994 su iniziativa di Nicoletti Livi Bacci e Catia Franci, assessore in quegli anni alla pubblica istruzione e alle politiche giovanili, e divenne motore pulsante dell’associazione, fondata nel 1991.

Sono i numeri, più di ogni parola, a parlare. In venti anni Artemisia ha raccolto oltre 12.000 richieste hanno denunciato violenza fisico-psicologica e il 31% dei minori violenza assistita. Quanto alla casistica degli autori delle violenze su entrambe le categorie, nella maggior parte dei casi si è trattato, per le donne, del partner o dell’ex partner; mentre per i minori gli abusi, registrati per lo più in famiglia, hanno visto il padre autore nel 27% dei casi.

Dal 1999 ad oggi, sono stati circa 300 gli ospiti (tra donne e minori) delle case rifugio dell’ Associazione, d’aiuto tra donne in situazioni di violenza in età adulta (8859) e infantile (2556), oltre che da minori vittime di maltrattamento e/o abuso sessuale (623). I casi di violenza su donne in età adulta hanno riguardato per il 75% cittadine italiane, percentuale che sale a 85% per coloro che hanno subito violenza in età infantile. Italiano anche il 76% dei minori accolti. Secondo i dati forniti dall’associazione, nel 48% dei casi le donne che si sono rivolte ad Artemisia hanno denunciato violenza fisico-psicologica e il 31% dei minori violenza assistita. Quanto alla casistica degli autori delle violenze su entrambe le categorie, nella maggior parte dei casi si è trattato, per le donne, del partner o dell’ex partner; mentre per i minori gli abusi, registrati per lo più in famiglia, hanno visto il padre autore nel 27% dei casi.

Dal 1999 ad oggi, sono stati circa 300 gli ospiti (tra donne e minori) delle case rifugio dell’Associazione.

 

 

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