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Artigianato, continua la perdita di imprese Economia

Firenze – Il primo dato, il più impressionante forse, è il nuovo saldo negativo fra iscrizioni e cessazioni per le imprese artigiane dell’area fiorentina nei primi tre mesi del 2014 (dati dell’ufficio studi della Camera di commercio di Firenze): -304, che significa in termini percentuali una perdita di un punto; inoltre, in un anno, il numero di imprese artigiane sul nostro territorio va, dopo molti anni, sotto la soglia psicologica delle trentamila unità: per la precisione, da 30.526 si passa a 29.967, con un calo dell’1,8%.

Il secondo punto, è quello della “tenace resistenza” secondo la definizione della stessa Camera di commercio, delle società a responsabilità limitata, che addirittura riescono nell’impresa di maturare un piccolo margine positivo di crescita del +0,8% per quanto riguarda il tasso di sviluppo, ma è +3,5% l’incremento in valori percentuali. Sia le imprese individuali che le società di persone invece accusano un crollo, con un numero di cancellazioni sensibilmente più alto delle iscrizioni. Il decremento subito in termini assoluti si traduce in un calo percentuale su base annua rispettivamente del 3,2 e dell’1,9%. In termini di composizione percentuale resta schiacciante il predominio dell’imprenditoria individuale (76,3%) e delle società di persone (18,5%); raggiunge la soglia del 5% il gruppo delle società di capitale (società a responsabilità limitata).

Il terzo punto, riguarda l’analisi per settore di attività. Il quadro è discordante: il manifatturiero regge tenendosi sopra le 9.000 imprese, ma cela situazioni molto diverse, trainato dalle singole categorie che tradizionalmente fanno la parte del leone: trasformazione alimentare +3,1%, confezioni +3,7% e pelletteria +3,4%. Ancora male l’edilizia, -4,1%, riparazioni auto -1,7%, riparazioni di beni per uso personale -3,6% e i servizi di trasporto e custodia merci, -5,2%; positivi i risultati invece dei servizi alle imprese (+4,5%) dove crescono le attività connesse a foto e design (+2,2%), di pulizia (+3,4%) e di giardinaggio (+4%).

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