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Artigianato, contro la crisi nasce Fiorenza, la scarpa gioiello Breaking news, Economia

Firenze – E’ al 100% made in Florence la prima scarpa gioiello realizzata completamente a Firenze seguendo le antiche tecniche e tradizioni dei maestri artigiani fiorentini. Si chiama Fiorenza e a idearla sono due giovani imprenditori fiorentini Bianca Guscelli, titolare del marchio Brandimarte e presidente di Confartigianato Giovani e Filippo, figlio di Fabio Rusconi, titolare del brand toscano di calzature donna fondato nel 1998 a Firenze con show-room a Milano e negozi monomarca in Giappone. Entrambi hanno deciso di non arrendersi e di rimboccarsi le maniche: lanciare un prodotto innovativo che possa diventare una bandiera della città in tutto il mondo, per dare così un segnale di fiducia e rinascita. Fiorenza, infatti, non è una semplice scarpa. E’ molto di più: le cavigliere, realizzate in argento dagli artigiani Brandimarte, si sfilano e diventano entrambe bracciali che si possono unire dando vita a una preziosa collana. Si tratta di un’idea nata nel pieno della pandemia, frutto di uno studio su forme, design e materiali durato circa un anno. 

“Per ripartire bisogna unire le forze. L’artigianato è in crisi: secondo le ultime indagini sono stati persi circa 7mila posti di lavoro con il rischio che alcuni mestieri dell’indotto vadano persi per sempre. Noi abbiamo deciso di non arrenderci e di realizzare questo prodotto che è un omaggio a Firenze e che da un lato ci permette di innovare le nostre produzioni e dall’altro ci lega ancora di più alla tradizione fiorentina” spiegano Bianca Guscelli e Filippo Rusconi. 

Fiorenza, realizzata in camoscio e pelle, secondo le antiche tecniche della produzione calzaturiera fiorentina, e rifinita manualmente in argento dai maestri artigiani Brandimarte, sarà in vendita in edizione limitata su ordinazione scrivendo a e-shop@fabiorusconi.it. “Ci auguriamo che Fiorenza possa diventare il simbolo della rinascita – concludono Guscelli e Rusconi – e che possa fare da apripista a tante nuove sinergie e collaborazioni tra aziende. Siamo convinti che Firenze potrà ripartire solo unendo sforzi ed energie”.

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