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Artigianato, credito col contagocce, ripresa negata Breaking news, Economia

Firenze –  I dati che emergono dalla ricerca avviata dall’Ufficio studi  Confartigianato di Firenze, indicano in prima battuta che il credito concesso alle imprese artigiane toscane nel 2016 si è contratto del 6% rispetto al 2015. In numeri, da settembre 2016  il totale complessivo del credito concesso ammontava a 3.865 milioni di euro, con un  calo di 248 milioni rispetto al 2016. Un 6% in meno che rappresenta quasi  il doppio, come annota Confartigianato Firenze, della contrazione dei prestiti registrata dalla globalità delle imprese nello stesso periodo (-3,2%). La Toscana risulta inoltre, continua la nota, “una delle 12 regioni italiane con trend congiunturale dei prestiti all’artigianato in peggioramento, avendo registrato a settembre 2016 una flessione rispetto al trimestre precedente”.

 Ma ancora non basta. In rosso e ancora in peggioramento rispetto al 1° trimestre 2016 anche la situazione di tutte le province, come rileva la ricerca:  a settembre 2016 su settembre 2015, -14,9% per i prestiti concessi alle imprese artigiane di Arezzo, -8,9% a Massa Carrara, -5,8% a Grosseto e Prato, -5,3% a Firenze, -5,2% a Siena, -4,1% a Pistoia, -3,4 a Pisa, -3,1% a Livorno e -2,9% a Lucca.

Infine, non scherza  neanche il conto pagato da artigiani e piccole imprese sul versante dei tassi di interesse: “A giugno 2016 – si legge nella nota – alle imprese toscane con meno di 20 addetti è stato applicato un tasso medio dell’8,10%, 340 punti base in più rispetto alle imprese medio-grandi. Un tasso, inoltre, superiore a quello medio italiano pari al 7,58%”.

“Il denaro sempre più scarso e più costoso per artigiani e piccole imprese non depone certo a favore del rilancio della nostra economia: il credito è indispensabile per la ripresa degli investimenti e per rimettere in moto il sistema produttivo. La rigidità a concedere fiducia ai piccoli imprenditori rischia così di ripercuotersi come un boomerang sugli stessi istituti di credito”. Sono queste, le parole di commento, di fronte ai risultati della ricerca, di Alessandro Vittorio Sorani, presidente di Confartigianato.

“La situazione inoltre – mette in evidenza  Sorani – è resa ancor più critica dalla debolezza del sistema bancario toscano: i problemi storici di Mps e BancaEtruria e le recenti notizie su Chianti Banca non rendono certo la vita facile alle piccole imprese”. E’ infine paradossale ” che proprio mentre le aziende tornano, dopo uno stop di alcuni mesi, a chiedere credito per investire e non solo per liquidità, le banche stringano ulteriormente i cordoni della borsa”.

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