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Artisti (e amateur) a Fiesole Cultura

Non si può che convenirne: Fiesole ha una storia  – e un panorama – straordinari, coi suoi insediamenti etruschi, romani e longobardi. Una cittadina tanto bella da aver alimentato il mito di essere stata fondata da Atlante. Tutt’oggi risiedere nel territorio fiesolano  è segno di distinzione per una certa classe sociale , e per altri significa sentirsi inglobati nella dimensione protettiva del paese, dove tutti conoscono tutti. Facilmente un censimento può svelare la presenza di creativi e studiosi di vario tipo. Tra questi alcuni artisti di lampante qualità e quindi degni di tale qualifica, ed altri amateur, cioè autodidatti con una certa abilità.
Stasera alle 18 nella saletta del Basolato,  sotto al palazzo del Comune in piazza di Mino, si apre una mostra degli artisti e degli amateur che vivono a Fiesole, che son stati raggruppati in un annuario che già serve a fare una selezione. Tra i fotografi tiene una buona posizione Virgilio Bardossi, seguito da Massimo A. Castellani, con felici soluzioni in bianco e nero, Carlo Midollini con curati ritratti digitali, a colori, Francesco Perna, anche lui dotato di ottima tecnica. Gli scultori sono ben rappresentati da un eclettico Enzo Butera che presenta un bronzo di uomo “incinto”, un ritrovato “classico” della forma come Riccardo Nannini, che nella vita è un personaggio fuori della norma, Matteo Piccardi che intaglia direttamente il marmo e Lorenzo Orzalesi che utilizza con iperrealismo il legno di noce.
Poi, se facciamo sul serio, c’è il gruppo compatto di quelli che hanno davvero una marcia in più e che si possono fregiare della definizione di artista. Per rispetto si comincia dal caro ultraottantenne collega Leopoldo Paciscopi, giornalista, scrittore, critico cinematografico, e infine pittore di forti macchie cromatiche sparate su pagine scritte. Altrettanto rispetto e ammirazione va ad un’altra affascinante ottuagenaria, artista a tutto tondo e dotata di molteplici talenti, in particolare come scultrice e designer: Diana Baylon (nella foto), spericolata figlia di aviatore, che affianca alle opere tridimensionali, poesia, poesia visiva e libri d’artista, e che è stata definita la signora dell’arte italiana e accostata a maestri quali  Dubuffet, Manzoni, Burri e Fontana.  Un pittore molto speciale è il figlio d’arte Raffaele (Bueno), amato da Philippe Daverio – il che almeno è garanzia di originalità intellettuale – che inventa in pittura  personaggi buffi protagonisti di storie intricate e strizzati su piccole superfici. Naturalmente Fiesole rende omaggio al suo ex sindaco Aldo Frangioni che è un abile illustratore; dà riconoscimento alle geometriche campiture di Franco Bulletti, e alle visionarie composizioni pittoriche della viaggiatrice “milanese” Giuliana Fresco.
Tra i creativi più divertenti e ironici ci sono Paolo della Bella, disegnatore satirico che sogna di essere un personaggio di Matisse; e il giovane Donato Landi/Aikuboy che assembla e manipola scarti industriali e pezzi di giocattoli rotti che lui stesso descrive pezzi unici tra Pop Art, animazioni giapponesi e Character design.

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