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Artigiani-stilisti, le creazioni natural-glamour “La Zia” Economia

Come il cappello con il fagiolo incorporato (seme di fagiolo e cotone), o il cappello antisfiga con il sale di zucca (vero sale da cucina!), la bag anfibia che piace tanto ai turisti della Costa Smeralda. E ancora accessori fatti con tubi di gomma, catene e spugne da bagno alla linea per bambini (dai vestitini agli stivali) e ai teli da mare in edizione limitata, andati a ruba sulle spiagge. Tutti realizzati con prodotti "made in Italy" nel laboratorio- boutique di Franca Giuntoni di Fossone, laureata all'Accademia delle Belle arti di Carrara e fondatrice del marchio, che aveva perso il lavoro nel 2009 e si è "re-inventata" sfruttando le sue qualità e i suoi studi. L'origine dell'etichetta "La Zia"? “Creo nella stanza che è stata di mia Zia – risponde Franca Giuntoni – un tributo ad una persona a cui sono molto legata. Oggi tutti i miei clienti mi chiamano “La Zia”. Mi fa sorridere”.
Puoi trovare le creazioni "La Zia" non solo in selezionati negozi del territorio di origine, come “Les Enfantes” a Carrara, “Tres Jolie” a Ronchi e “Monkey Temple” a Marina di Carrara, “Tata Silvia” di Marina di Pietrasanta e la “Profumeria Patrizia” nel centro storico di Pietrasanta e “Le Scarpe di Benedetta” di Ortonovo, ma anche in Sardegna, in un’esclusiva boutique di Baia Sardinia, a Roma all’interno del Concept Store “Le Artigiane”.

E’ una storia singolare quella del giovane marchio “La Zia” creato da Franca Giuntoni, vulcanica ed originale creativa che dopo aver perso il lavoro all’età di 44 anni ha deciso di tornare alle origini dei suoi studi. “Ritrovarsi senza lavoro è stata un’esperienza molto brutta – racconta Franca mentre ci mostra il suo armadio pieno di originalità – mi sono reinventata artigiana. Avevo già avuto una parentesi artistica: una strada per certi versi obbligata ma che sta cominciando a dare i suoi frutti. Con fatica. Ma ogni impresa lo è. No?”. Nel suo cv troviamo anche gestioni di ristoranti, mansioni in locali e segreterie in studi legali, e persino una mostra che all’epoca – siamo nel 2007 – fece molto discutere (La Giustizia è Grigia, gli Avvocati Pittoreschi). “Tutto è iniziato nel dicembre del 2009 quando sono rimasta a casa senza lavoro – racconta ancora – ho deciso di provarci. Ed eccoci qua. Ho iniziato per caso con dei teli da mare. Li ha visti una mia amica ne ha voluto uno. E poi un passaparola incredibile e tutti volevano imiei teli da mare. Mi sono detta: perché non provarci? E ci ho provato”.

Sono due le anime che muovono gli oggetti de “La Zia”: sono prodotti che uniscono la manualità artigiana – e da cui il legame con Cna – all’intuito delle passerelle e della moda. “Per la linea da bambino prendo ispirazione dalla mia nipotina – racconta – per gli altri oggetti, come il cappello con il fagiolo, dalla mia infanzia. Osservo molto, e mi chiedo di cosa la gente avrebbe bisogno per vivere meglio e per sentirsi più bella. Faccio tanti esperimenti, tante prove. Alla fine c’è sempre l’idea gusta”. Il cappello con il fagiolo, per esempio, è venduto dentro un piccolo vasetto agricolo: “quando piove la pioggia finisce nel taschino frontale che contiene il fagiolo e il cotone. E’ uno dei primi esperimenti che insegnano a scuola. L’idea è piaciuta tantissimo. Nel Nord ho realizzato anche una versione con lo star light ed una con il sale per chi ha poco sale in zucca. Un cappello anti-sfiga. Dicono che funziona”.

L’armadio de “La Zia” è pieno di cose curiose ed assolutamente originali alcune delle quali in fase embrionale: “Vedi questo cappello? – ci fa vedere – È realizzato con tovaglia di plastica impermeabile. E questa borsa? La struttura è quella della borsa che viene utilizzata per la vendemmia. E’ perfetta per la spiaggia, per la piscina, per quando si va in barca. Non fa passare l’acqua. Realizzo tutti i miei oggetti con prodotti Made in Italy. Questo credo sia un altro valore”. La piccola stanza che domina da Fossone è una sorpresa continua, è un laboratorio di idee pronte a spiccare il volo: “Sto portando le mie creazioni in giro per l’Italia, nelle boutique più originali e più ricercate – spiega ancora – il 2013 spero sia l’anno della consacrazione”.

Foto www.ecologiae.com

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