energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Asl, dimenticata la visita prenotata? Allora pagate lo stesso Cronaca

Firenze – Una promessa è una promessa, specialmente se riguarda prestazioni sanitarie e soldi pubblici. Così, la promessa dell’Asl fiorentina di rimettersi in pari con coloro che, prenotata la visita, la “marinarono”, è ormai giunta alle sue battute più frenetiche. Dopo il dicembre del 2014,  partirono le prime 1.365 lettere ad altrettanti cittadini con gli inviti bonari a regolarizzare la propria posizione per prestazioni non eseguite e non disdette nei tempi previsti; una piccola pattuglia delle oltre 10 mila lettere relative solo al 2010 inviate per recuperare le penalità previste dalla normativa regionale in caso di appuntamenti saltati. Ma non si ferma certo, l’Asl 10:  nel frattempo con altre 18.600 lettere, ha iniziato a recuperare i crediti riferiti a quell’anno e al 2011 e al 2012 fino a saldare la cifra – valutata in circa 1 milione 380 mila euro per questi 3 anni, di cui 200 mila, ad oggi, già recuperati – che quelle dimenticanze o quelle superficiali omissioni hanno costretto altri a pagare, allungando le liste d’attesa, costringendo gli operatori a un forzato adattamento dei propri impegni.

E in questi giorni sono iniziati a partire anche i solleciti bonari per “malum” riferiti a prestazioni prenotate e “saltate” nei presidi sanitari pubblici nel primo quadrimestre 2015. 

Di quanto si tratta? Secondo il calcolo dell’azienda sanitaria, di ben 12.134 prestazioni “marinate” su un totale di quasi 730 mila prenotate nello stesso arco di tempo, l’1,7%, di cui 714.784 poi effettivamente erogate. Oltre 12 mila visite o esami che avrebbero contribuito a ridurre del 7,3%, ovvero sia di 10 al giorno su 140 che ne vengono prenotate, la lista d’attesa per la visita oculistica, la prestazione con il maggior numero di “smemorati” o “furbetti”: 829, il 6,8% del totale. 

Non solo: ogni giorno si sarebbero potute fare quasi 6 visite ginecologiche e 6 dermatologiche in più, visite che, con 455 e 440 malum, occupano rispettivamente il 3,7 e il 3,6% del totale e stanno al secondo e terzo posto delle 396 prestazioni erogate nel quadrimestre: il 6,9 e il 4,4% in più di quelle visite prenotate quotidianamente: 83 ginecologiche e 125 dermatologiche. 

Con una media settimanale di circa 1.500 invii effettuati ogni lunedì con il sistema Postel, in 8 settimane, quindi entro i primi di novembre, il Cup dell’Azienda sanitaria di Firenze “rinfrescherà la memoria” agli “sbadati” del periodo dal 1 gennaio al 30 aprile 2015, mentre procede il recupero dei “distratti” negli anni precedenti. 

Il debito relativo al primo quadrimestre 2015 ammonta a 308 mila euro e corrisponde, come prevede la delibera regionale 39 del 2013, al ticket dovuto per tutte quelle prestazioni prenotate e saltate o non disdette entro 48 ore, anche qualora abbiano riguardato cittadini esenti dalla quota di compartecipazione alla spesa sanitaria. 

L’avviso bonario consente di regolarizzare la propria posizione senza l’aggravio di spese accessorie che invece scattano se, dopo un primo sollecito, l’Azienda è costretta a procedere con il percorso delle sanzioni. L’impegno della Asl 10 a mantenere la promessa di contestare le irregolarità in tempi molto più vicini alle prestazioni, mira anche a facilitare al cittadino la possibilità di opporre documentazione o argomentazioni che possano portare all’esonero dalla sanzione. Il pagamento può essere effettuato entro 30 giorni. 

Dal marzo scorso l’Azienda sanitaria di Firenze ha attivato un servizio di invio di sms che, con una settimana d’anticipo, ricordano al cittadino data e ora dell’appuntamento preso per una visita o un esame proprio per ridurre i casi di “dimenticanza”, evitare il malum e, nel caso, disdire in modo da liberare un posto in lista d’attesa a favore di un’altra persona con lo stesso bisogno.  Per il momento il servizio riguarda 50 prestazioni – risonanze magnetiche, raggi X, esami audiometrici, mammografie, ecocolordoppler – effettuate in una decina di presidi territoriali o ospedalieri, per le quali i tempi di attesa si aggirano su una media di 50 giorni, con l’obiettivo di estenderlo a tutte le agende gestite dal Cup. Quindi, occhio al postino.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »