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Asili nido, oltre 400 lavoratori in assemblea, “Persi scuola pubblica e diritti del lavoro” Breaking news, Cronaca

Firenze – Sala gremita, qualcuno in piedi, al Circolo Andreoni, dove oltre 400 lavoratori degli asili nido fiorentini si sono ritrovati stamattina, in un’assemblea convocata dalle Rsu.  Assemblea in cui il personale degli asili nido, educatori, esecutori, cuochi e anche personale amministrativo, ha tirato le fila, denunciando una serie di problemi che rischiano di mettere al collasso gli asili nido e le scuole materne cittadine. O meglio, lo stesso concetto di “scuola pubblica”.

Se le criticità sono sempre più ampie, e riguardano passaggi fondamentali per il corretto andamento del servizio, le responsabilità dello stato in cui versa la scuola materna fiorentina sono, dicono i lavoratori, “del tutto politiche”. Si va dalla carenza di personale, alle mancate sostituzioni (si pensi che dall’apertura di settembre, oltre 250 giorni non sono stati sostituiti esecutori m anche educatori), alle ricadute sul personale rimanente che ciò comporta, primo fra tutti l’aumento esponenziale dei carichi di lavoro. In tutto ciò, è diventata gigantesca la pletora dei precari, sempre di più, sempre più “precari”, con contrattini da 12 giorni che non consentono nè di maturare ferie nè tfr, ma configurano a meraviglia, dicono i lavoratori, il ruolo di “tappabuchi”. Insomma, intervengono dalla Rsu, “è come se ci si trovasse davanti a una forma legale di contratto a chiamata”.

Il punto di svolta, quello che più “brucia” a sindacati e lavoratori, “quello squisitamente politico – dicono dalla Rsu – è la possibilità che si aprì fra il 2015 e il 2016 di assumere personale da parte dell’amministrazione. E invece? Si scelse di privatizzare. E questa è una scelta e una responsabilità del tutto politica”.

L’assemblea di stamattina ha visto non solo molti interventi, ma anche un naturale “unirsi” fra lavoratori fissi e precari, che hanno intervallato i contributi. Del resto da entrambi i punti di vista, il giudizio sullo stato in cui si ritrova la scuola materna fiorentina, al termine di questi 5 anni, coincide: “Asili nido e scuola materna privatizzati, svilita e residuale la scuola pubblica, sviliti ruolo e diritti del lavoro”.

Alla fine, l’assemblea decide: nei prossimi giorni le rappresentanze sindacali si recheranno in Prefettura per aprire il procedimento di raffreddamento, prodromo della dichiarazione dello stato di agitazione. Seguiranno svariate iniziative di informazione e lotta, cui potrebbe anche seguire, nell’ipotesi del muro contro muro da parte dell’amministrazione, l’eventualità di uno sciopero.

 

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