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Asl 1 di Massa: lite fra Delvino e De Lauretis e polemiche Cronaca

L’11 ottobre, il giudice del tribunale del lavoro di Massa aveva accolto il ricorso di Antonio Delvino, ex direttore della Asl 1 massese, ed aveva decretato il suo reintegro alla guida dell’ente. Immediatamente, però, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, aveva prodotto un decreto per sancire il definitivo licenziamento del dirigente e confermare la sua sostituzione con Maria Teresa De Lauretis. Antonio Delvino aveva rassegnato le sue dimissioni nell’ottobre del 2010 dopo che era stato scoperto un buco da 60 milioni di euro nel bilancio della Asl 1 che dirigeva. L’azienda sanitaria locale, poi, venne affidata alla gestione commissariale dal Governatore ed emerse che il disavanzo di bilancio ammontava a circa 270 milioni di euro. Nel frattempo Delvino aveva avanzato ricorso al giudice del lavoro, sostenendo che le sue dimissioni erano state viziate da pressioni politiche. Ottenuta la sentenza favorevole del giudice, l’ex direttore della Asl 1 massese si è presentato ieri, 12 ottobre, sul suo vecchio posto di lavoro. Accompagnato dagli avvocati Giacomo Battistini e Maurizio Barbieri, Delvino è arrivato alla Asl intorno alle 8:30 ma, alle 9:15 circa, è arrivata anche l’attuale dirigente De Lauretis, che ha esibito il decreto del Governatore con il quale si dispone il licenziamento di Delvino. Ne è nato un battibecco fra i due, poi Delvino si è allontanato dichiarando la sua intenzione di presentare ricorso contro il decreto di licenziamento e di denunciare la De Lauretis per aver definito la sua protesta come una sceneggiata evitabile. E mentre a Massa si litigava, a Firenze l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Salvadori, esponeva, a nome del presidente Rossi, una comunicazione relativa al licenziamento di Delvino. Il rapporto di lavoro che legava l’ex direttore della Asl massese alla Regione, ha spiegato l’assessore al Consiglio regionale, era un rapporto di lavoro autonomo basato sulla fiducia e, in caso di interruzione, un tale tipo di rapporto non può essere ripristinato. Essendosi verificato un grave disavanzo di bilancio, ha spiegato ancora Salvadori, Delvino è stato legittimamente rimosso dall’incarico. Né vi sono state, secondo l’assessore, pressioni che possano aver indotto l’ex direttore a rassegnare le dimissioni. Come ha spiegato l’assessore Daniela Scaramuccia, ha concluso Salvadori, a Delvino venne chiesto di rassegnare spontaneamente le dimissioni ritenendo la cosa più rispettosa della sua persona e dell’incarico ricoperto. Terminata la comunicazione all’aula di Salvadori, però, è scoppiata una polemica incrociata fra maggioranza ed opposizione. I consiglieri Andrea Agresti e Stefano Mugnai (Pdl) hanno accusato il Governatore di «mancanza di rispetto» per non essersi presentato in aula e non aver delegato la comunicazione al vicepresidente o all’assessore competente in materia. Jacopo Ferri (Pdl) ha invece ricordato come, a suo dire, il licenziamento di Delvino è un altro modo con cui Rossi e l’assessore Scaramuccia tentano di sfuggire alle loro responsabilità sul caso dell’Asl 1 di Massa. Riguardo al licenziamento di Delvino il consigliere Giuseppe Del Carlo (Udc) ha parlato, invece, di «linea non condivisibile» ed il consigliere Gian Luca Lazzeri (Lega Nord Toscana) ha fatto presente che la decisione di Rossi esporrà la Regione ad un danno erariale di oltre 100.000 euro fra spese processuali e risarcimenti all’ex direttore. Di tutt’altro avviso, invece, i consiglieri Marco Remaschi (Pd),  presidente della commissione Sanità,  e Maria Luisa Chincarini (Idv), che hanno criticato fortemente il comportamento di Delvino.

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