energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Poliziotto,carabiniere e cittadini salvano suicida Cronaca

Due giorni fa è andata "bene", nel senso che l'aspirante suicida è stato salvato dalla pronta comprensione dei cittadini e dall'altrettanto pronto intervento di un poliziotto e di un carabiniere che hanno compreso al volo cosa stava per succedere. Perchè a 40 anni, trovarsi senza lavoro pieno di debiti con moglie e due figli sulle spalle non è cosa da poco. Tanto da fare venire l'idea di farla finita e lanciarsi su quei binari dove un treno in corsa ha l'illusorio potere di risolvere l'angoscia una volta per tutte.

Ma farlo non è semplice. Perciò, il protagonista della nostra storia, un rumeno, ma di casi così ormai è pieno il Paese come purtroppo ben sappiamo, prima di scavalcare il muretto che dà sulla ferrovia si è ubriacato. Per trovare la forza di farla finita. Senonchè, proprio il gesto mal congegnato di scavalcare quel muretto come ultimo passaggio della sua esistenza terrena, ha attratto l'attenzione di alcuni cittadini fra cui un poliziotto e un carabiniere. I cittadini stavano giocando con i propri figli nel giardinetto accanto al passaggio dei treni. Prendendo tempo il poliziotto insieme al carabiniere e ad altri due cittadini, sono riusciti ad avvisare il 113 e poi la Polfer, che ha bloccato il trasnsito dei convogli.

Erano stati proprio il poliziotto e il carabiniere a notarlo mentre scavalcava il muretto verso la ferrovia e ad avere la prontezza di comprendere al volo la situazione. Sono andati perciò a vedere, mettendosi a dialogare con l'uomo, un dialogo nel corso del quale egli ha raccontato la sua storia. si sono prodigati nel tentativo di convincerlo a ripensare la sua scelta estrema.

L'uomo, come riferito nel rapporto di un assistente capo della polizia di Stato, ha raccontato, piangendo, di non avere più speranza di trovare un posto di lavoro e di non avere denaro da inviare alla famiglia, in Romania. E lui stesso ha raccontato che quella bottiglia se l'era scolata per trovare il coraggio di lanciarsi sotto il primo treno di passaggio. E così, mentre il poveretto raccontava la storia, i presenti nel giardino hanno fatto una colletta per dargli subito dei soldi, mentre un cittadino gli ha dato il suo numero di telefono per procurargli un contatto con un'agenzia di lavoro interinale. Sono stati gesti spontanei di solidarietà che insieme alla prontezza del poliziotto e del carabiniere, hanno evitato che la crisi facesse l'ennesima, incolpevole vittima. 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »