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Assalto alla Cgil, presidi: “Contro il fascismo, dare risposte al Paese” Breaking news, Cronaca

Firenze – La reazione, in Toscana, è iniziata con un certo incredulo stupore, di fronte alle incredibili scene romane, in particolare davanti alle immagini che corrono in rete sul sacco della sede nazionale della Cgil. Uno stupore che si trasforma in una  rabbia e indignazione consapevole ed amara. Poi arrivano le dichiarazioni di solidarietà. Ma è quel fiume rosso che scorre in Borgo dei Greci, sono le persone che giungono al presidio della sede regionale Cgil, che fotografa meglio di qualsiasi parola la partecipata indignazione della città al presidio dopo l’assalto di ieri alla sede romana del principale sindacato italiano, a far capire quanto e come questo episodio abbia scavato nel profondo. Due, i punti che emergono dal presidio, con forza: da un lato, la prossima manifestazione di sabato a Roma, chiamata dalla Cgil in risposta all’attacco di ieri, e dall’altro, la sottolineatura di ciò che ha detto il segretario Maurizio Landini, nel corso del presidio romano davanti alla sede vandalizzata:  per sconfiggere il fascismo alle radici serve soprattutto ridare i diritti a chi ce li aveva e a cui sono stati tolti, e rispondere ai bisogni del Paese. Perché è nel disagio, nella disuguaglianza, nella mancanza di futuro, che cresce la rabbia degli esclusi da un banchetto sempre più ristretto e che si prestano a diventare truppa d’assalto contro la democrazia, in una grande truffa ideologica che usa il popolo contro le libertà del popolo. Green Pass o altro, ogni motivo, valido o meno valido, è buono per scatenare l’immensa rabbia degli esclusi.

Immediate reazioni all’assalto di ieri, tweet del sindaco Dario Nardella: “Chi ha assalito la sede della #Cgil con violenza inaudita e fascista va punito con severità. Dietro la retorica dei no green pass vi sono movimenti pericolosi. Chi li ha istigati anche indirettamente è altrettanto responsabile. Solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori”, ma è la sensazione che ormai a misura sia colma a serpeggiare nei presidi di questa mattina, domenica 10 ottobre. Se la prima reazione del segretario del Pd Enrico Letta è quella che sia arrivato il momento di sciogliere Forza nuova, i cui vertici, Fiore e Castellino, sono stati arrestati insieme ad altri 10, sono stati arrestati stamane, anche altri esponenti del Pd incalzano: da Enrico Rossi, che su FB scrive: “Ora è necessario chiedere lo scioglimento di tutte le organizzazioni neofasciste, Casa Pound e Forza Nuova e gli altri gruppi. Il PD ha già una proposta di legge: si metta in discussione in Parlamento. Vedremo come voteranno Meloni e Salvini”, a Emanuele Fiano, che dal presidio di Milano annuncia: “Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”.

Nel corso del presidio fiorentino davanti alla Camera del Lavoro in borgo dei Greci, è il sindacalista Gianluca Coppola a dire in un applaudito intervento:  “L’arresto del gruppo dirigente di FN è arrivato già troppo tardi. Quello fascista è un sentimento che si diffonde, ma il modo per combatterle davvero è dare diritti a chi non ha diritti e rispondere ai bisogni  di questo paese” sottolineando la posizione del segretario generale Landini. Presenti al presidio, il Segretario PSI di Firenze Maurizio Folli, il Segretario Regionale Cgil Daniele Calosi, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, fra gli altri. sul psoto anche Matteo Renzi, mentre il manager pubblico Alfredo De Girolamo, ex presidente di Cispel, affida alla stampa una riflessione stringata e pesante: “un attacco squadrista molto pericoloso, l’assalto alla sede della Cgil è gravissimo come il tentativo di attaccare le istituzioni. C’è ben altro oltre il green pass dietro questo attacco”.
Intanto, arriva il gruppo degli operai della Gkn, che si è ritrovato davanti alla Biblioteca Nazionale, insieme a rappresentanti del sindacalismo di base, del gruppo consigliare Spc con i consiglieri Antonella Bundu e Dmitrij Palagi, esponenti di Rifondazione, Pap, centri sociali. Dalla Gkn, torna l’urlo: “Sciopero generale”, oltre a una riflessione a tutto tondo postata sulla pagina del Collettivo di fabbrica.: “Vergognoso e gravissimo attacco alla sede nazionale della nostra organizzazione sindacale. Siamo appena tornati da una manifestazione a Roma dove ogni operaio Gkn era guardato a vista da almeno tre poliziotti. Colpisce dalle immagini invece la facilità con cui un gruppo di fascisti riesce a raggiungere la sede della Cgil nazionale”.
“Indipendentemente dalla nostra opinione sul tema – si legge nel post –  noi non abbiamo nessuna intenzione di dedurre dall’azione di un gruppo di fascisti una generale condanna di chi nei luoghi di lavoro nutre dubbi e contrarietà sull’uso e sullo strumento del green pass. Mentre si lascia mano libera ai fascisti, da troppo tempo si prova a criminalizzare il dissenso tra la nostra classe. I fascisti tentano di inserirsi in un clima, generato a nostro parere da Confindustria e Governo, in cui si è provato a scaricare tutte le contraddizioni della gestione pandemica nei luoghi di lavoro sulle spalle del movimento sindacale.
Non dobbiamo solo difendere le nostre sedi. Dobbiamo per questo riprenderci le piazze. Dobbiamo rimettere al centro il dualismo tra chi licenzia e chi viene licenziato, tra chi sfrutta e viene sfruttato, tra chi delocalizza e chi difende le fabbriche, tra chi lotta per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro e nella società e chi in nome del profitto mette a rischio ogni giorno le nostre vite. Fuori i fascisti dalle nostre sedi e dalla società, riprendiamoci le piazze. Fuori dall’angolo in cui ci vogliono. Contro le crisi aziendali, per una legge sulle delocalizzazioni, contro una ripresa fatta di precariato, inflazione e bassi salari, contro le morti sul lavoro, contro le politiche pensionistiche. La più grande organizzazione dei lavoratori dichiari lo sciopero generale.
Se non ora, quando?”.
Solidarietà alla Cgil anche dal sindacato Usb, che dirama la seguente nota : “Ancora una volta i fascisti provocano in tutta Italia scontri e danneggiamenti che contribuiscono ad alzare una cortina fumogena sull’operato del governo Draghi che si appresta a gestire i miliardi del PNRR attaccando i diritti dei lavoratori e delle classi popolari. Condanniamo l’assalto fascista alla sede nazionale della Cgil, a cui esprimiamo solidarietà, che ha padri e madri e che per fortuna non si è concluso tragicamente come invece avvenuto alla Casa dei Sindacati di Odessa ad opera dei fascisti ucraini. Anni di tolleranza e complicità di larghi settori della borghesia italiana e dei loro partiti, l’impunità consentita ai comportamenti razzisti e sessisti, l’utilizzo spregiudicato dei fascisti in funzione antipopolare sono alla base degli avvenimenti di sabato e dei giorni scorsi. Per questo è necessario continuare a rafforzare le lotte contro le scelte del governo Draghi, nuovo plenipotenziario europeo, sconfiggendo le sue scelte odiose – compreso il green pass -, che attaccano il salario, l’occupazione, il salario, le pensioni, il diritto alla casa. Lo sciopero generale nazionale di lunedì 11 ottobre proclamato dal sindacalismo di base rimetterà al centro i veri problemi del Paese e non consentirà alcuna agibilità ai fascisti, comunque mascherati”.

A margine della partecipazione al presidio della Cgil fiorentina, giunge la dichiarazione del governatore Eugenio Giani, che manifesta a un tempo solidarietà piena al sindacato per l’attacco subito ieri a Roma, definito “fascista e squadrista”, e una critica ai governatori che chiedono una proroga nell’applicazione del green pass e l’allungamento della validità dei tamponi fino a 72 ore, perché “è bene andare avanti con forza nella campagna vaccinale, l’unico modo per una ripartenza rapida e sicura”.“Quando ieri sera ho visto le immagini di Roma – dice il presidente della Regione Toscana – mi sono reso conto della gravità di quanto accaduto. Si è trattato di un vero e proprio attacco squadrista che ci riporta indietro esattamente di cento anni, quando episodi come questo portarono in breve tempo alla Marcia su Roma e all’avvento del fascismo. Si tratta di un metodo politico che non può avere cittadinanza in una democrazia ed è bene che le istituzioni tutte, e i cittadini stessi, si attivino al più presto per fermarlo definitivamente”, ha detto Giani. “Oggi siamo tutti vicini alla Cgil per l’offesa senza precedenti che l’ha colpita. Porto ai suoi tanti iscritti e iscritte la mia solidarietà personale, della giunta e di tutto il popolo toscano. Verso Forza Nuova, verso tutti i movimenti politici che praticano il fascismo, dobbiamo essere duri e far rispettare la Costituzione che ne prevede lo scioglimento. Oggi la Cgil è stata colpita per ciò che rappresenta, come un simbolo, e noi siamo in piazza per presidiare la democrazia che con tanta fatica è stata conquistata proprio debellando il fascismo”.

 

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