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Assemblea insegnanti all’Obihall: oltre 4mila, in centinaia fuori in piedi Cronaca

Firenze – Sono quattromila. E non s’arresta, la fiumana di insegnanti e personale Ata che si reca all’Obihall,  dove è stata indetta dai sindacati un’assemblea sul tema la “Buona Scuola”. Una folla che sta partecipando con calore alla discussione sulla riforma governativa, iniziativa che, come quella che si tenne nel passato in occasione della riforma Gelimini,  è stata indetta in occasione del primo giorno di scuola a Firenze e in Toscana.

Non sono avari di critiche, i sindacati, nei confronti del primo cittadino di Firenze, Dario Nardella, reo, secondo quanto ricorda Paola Pisano, di Flc-Cgil, di avere “infamato” il sindacato. Un atteggiamento, raggiunge l’esponente sindacale, che ricade “anche sui lavoratori”. E soprattutto, aggiunge ancora, il sindaco “ha perso  il senso di terzietà che le istituzioni devono avere di fronte ai rapporti di lavoro”.

 Soddisfatti, nonostante le polemiche, i sindacati, che avevano previsto un’affluenza che si aggirava intorno alle duemila presenze.  Invece, dalle otto e mezzo di stamattina, è stato un continuo affluire sul posto, e, se dentro ci sono solo posti in piedi, fuori in centinaia stanno seguendo l’assemblea, i cui interventi sono diffusi per mezzo di altoparlanti. Quattromila persone, ma forse di più, dal momento che la gente non ha ancora cessato di confluire.

 Mentre l’Obihall diventa stretto per tutti coloro che vogliono partecipare all’assemblea, primo giorno di scuola per Agnese Landini, la moglie del premier. La first lady esercita il suo ruolo d’insegnante vicino a casa, a Pontassieve, dove  insegna lettere e latino in un istituto superiore. Braccata dai giornalisti all’entrata e all’uscita da scuola, commenta così la partecipazione di molti insegnanti all’assemblea dell’Obihall: “Ognuno fa le proprie scelte”.

Non hanno avuto scelta, fra entrare in classe o no, invece, gli insegnanti della scuola elementare Parmini di Pisa: è infatti rovinato a terra un pezzo di intonaco del solaio del primo piano dell’edificio in cui ha sede la scuola. Per fortuna non ci sono feriti, ma le lezioni sono state sospese, mntre al piano terreno, in cui si svolge l’attività di una scuola d’infanzia, tutto è andato avanti regolarmente.  Per quanto riguarda la causa del cedimento, è molto probabile che, dopo le tempeste fortissime che hanno scosso la città il 24 agosto scorso, delle infiltrazioni abbiano distaccato l’intonaco provocandone il cedimento; anche se la scuola aveva subito un intervento di restauro che si era concluso proprio ieri, appena in tempo si pensava per l’inizio delle lezioni.

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