energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Assemblea unitaria del Maggio, dettate le nuove regole di “guerra” Cronaca

Firenze – L’assemblea generale unitaria che si è tenuta nella platea del teatro del Maggio Fiorentino venerdì scorso dalle 12 alle 14, che ha compreso tutto  il personale della Fondazione, indetta dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali CGIL, CISL, UIL e FIALS, ha segnato una svolta nella battaglia che omrai da nni contrappone personale delle Fondazioni teatrali e “razionalizzatori”. Intanto, il successo dell’iniziativa, che è stato grande: 140 dipendenti, cui i Segretari Nazionali di categoria hanno illustrato gli “effetti nefasti che la legge 160 del 7.8.2016 avrà sulle fondazioni lirico sinfoniche che vanno dalla riduzione e “stagionalizzazione” della produzione con conseguente passaggio di contratto (da tempo pieno, a part time, a stagionale,) per tutte le componenti, sia tecnico amministrative che artistiche, ulteriori tagli degli stanziamenti pubblici fino alla retrocessione a “teatri lirici”, esautoramento dei Sindacati e delle Direzioni rispetto alla stipula dei contratto nazionale e dei patti aziendali, abrogazione di tutte le leggi in contrasto – compresa la L. 800 – e la soppressione dell’attuale CCNL”.

Insomma, tutto materiale su cui meditare, cui l’assemblea ha risposto approvando all’unanimità le forme di mobilitazione proposte per ottenere in sede di dibattito parlamentare (all’interno dell’approvazione della legge di stabilità) gli emendamenti necessari alla sopravvivenza delle Fondazioni lirico-sinfoniche:

1) Lettura di un comunicato e volantinaggio al pubblico prima di ogni rappresentazione in tutte le Fondazioni; – Occupazione simbolica di un giorno della Sovrintendenza contemporaneamente in tutte le Fondazioni;

2) Manifestazioni davanti alle sedi istituzionali (Prefettura, Comune, Regione) da tenersi, possibilmente in contemporanea, in tutte le città sedi di Fondazione;

3) Creazione di un Manifesto da sottoporre alla firma dei più prestigiosi Direttori d’Orchestra, Interpreti, Registi di spettacoli lirici sia italiani che internazionali che, denunciando l’azione distruttiva della Legge 7 agosto 2016, n. 160, si ponga a difesa delle Fondazioni Lirico Sinfoniche;

4) Raccolta firme degli spettatori a tutte le manifestazioni di ogni Teatro per una petizione volta a scongiurare la chiusura della maggior parte dei teatri con la conseguente drastica menomazione dell’azione culturale e sociale svolta dalle Fondazioni Lirico Sinfoniche. Petizione e raccolta di firme da consegnare al Ministero durante una manifestazione nazionale;

5) Coordinamento in ogni città ove possibile con i Conservatori attraverso il coinvolgimento degli insegnanti e degli allievi all’effettuazione di significative manifestazioni di protesta contro il portato della Legge 7 aqgosto 2016, n. 160;

6)  Devoluzione dei fondi ottenuti attraverso la sottoscrizione di un giorno di sciopero con concerto/spettacolo a favore di una campagna pubblicitaria e informativa sulla questione;

7) Convocazione di una manifestazione nazionale a Roma sotto la sede del Ministero contro la legge 160 e in appoggio alle Fondazioni in difficoltà; – Costituzione di una Sala di Regia nazionale a Roma per attuare e coordinare le sopraelencate proposte;

8)  Richiesta alle Segreterie Nazionali di emettere un inequivocabile comunicato unitario di protesta per i licenziamenti annunciati a Firenze, Verona, Bologna e Bari.

Un vero e proprio piano di guerra in otto punti, da adottarsi a livello nazionale. Il documento è firmato  dalle R.S.A. della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino SLC-CGIL FISTeL-CISL UILCOM-UIL FIALS-CISAL.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »