energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Assessore Saccardi: “E’ nel dna dei fiorentini dare parte del proprio tempo per gli altri”. Politica

L’Assessore al Welfare del Comune di Firenze, Stefania Saccardi, fa politica da quando era ragazzina. A 18 anni nella DC, all’opposizione a Campi, e in tutti gli organi di partito della Dc,  Poi 3 anni a Roma,  prima con il Ministro dell’Interno e poi con il Sottosegretario di Grazia e Giustizia. Quindi un interruzione per ritornare a fare l’avvocato, con molto diritto di famiglia e del lavoro. Da 8 anni è ritornata ad occuparsi di politica, ricoprendo ruoli amministrativi più che politici, legata prima alla Margherita e ora al Pd. Non ha dubbi l’Assessore “è cresciuto il livello di povertà degli italiani perché la crisi economica ha picchiato pesantemente nei confronti di categorie che prima stavano bene e che ora invece sono sulla soglia della povertà. Il futuro è quello di una città che invecchia sempre di più, in cui cresceranno le situazioni di non autosufficienza, di fronte ad una politica generale che tende a ridurre i fondi e i finanziamenti destinati al sociale. Tutti sono chiamati a farsi carico di una responsabilità personale, nei confronti della collettività e della realtà nella quale vivono. I fiorentini sono un popolo generoso, orgoglioso, ma anche molto generoso, forse  sono generosi più nella sostanza che nell’apparenza. E’ un popolo anche un po’ geloso di quello che fa, senza tanti clamori. Trovo gente che lavora tanto per la solidarietà, e questo, ad onor del vero, non solo nel mondo cattolico. Io penso che nel popolo fiorentino ci sia una tradizione di questo genere. Penso  a Montedomini, dal 1400, all’albergo popolare, al Demidoff, i quali ancora oggi, a distanza di secoli, sono strutture destinate all’accoglienza e all’ospitalità. Credo sia nel dna dei fiorentini. E’ nella storia e nella tradizione dei fiorentini – dice energicamente l’assessore – di dare parte del proprio tempo e della propria vita agli altri”.

La spesa dell’Assessorato, escluso il personale, è di circa 50 milioni di euro, pari al 10% del bilancio comunale che è di circa 500 milioni di euro. Soldi  che però non sono sufficienti. Gli stanziamenti consentono di mantenere inalterato il livello dei servizi che però dovrà fare i conti con l’aumento dei bisogni in questo particolare momento di crisi economica.

“Mancano soldi – dice l’Assessore  – perché alcuni tipi di servizi sono difficilmente prevedibili, come la non autosufficienza e i minori. Ci escono dalla programmazione complessiva”.

Tra le convenzioni che il Comune stipula più del 50% è con Caritas, mentre il rimanente è con altri soggetti quali Arci, Valdesi, Misericordia di Firenze, Misericordia di Rifredi, e altre piccole associazioni varie.

“Erano già in essere prima della nostra amministrazione. Per alcuni servizi invece abbiamo fatto qualcosa di nuovo. Facendo delle  economie siamo riusciti a  dare un servizio maggiore con costi minori, come per l’emergenza freddo, gestita tutta con Caritas, dove sono stati immessi il 30% in più di posti, risparmiando 30mila euro”.

“Il rapporto con Caritas – sottolinea la Saccardi – è tale che spesso nelle situazioni d’emergenza ci rivolgiamo alle strutture di Caritas, che con noi è impegnata con diversi progetti: servizi mensa, assistenza notte, emergenza freddo – circa 500 persone assistite quest’anno in 4 mesi e mezzo –  marginalità, carcere ed inserimenti lavorativi, tossicodipendenze, immigrazione. In alcuni casi, come la struttura di via Baracca,  noi forniamo la struttura e loro il servizio, in altri noi il servizio e loro la struttura”.

La Caritas è presieduta dall’Arcivescovo Betori e diretta da una persona da lui nominata: attualmente, per la prima volta dalla fondazione, 40 anni fa, è un laico a dirigerla, Alessandro Martini, anche lui ex Margherita.

“Con il Cardinale Betori ci siamo incontrati spesso – dice l’Assessore – e abbiamo un rapporto molto cordiale. Ho sempre trovato una grande disponibilità, pur nella chiarezza e nel rispetto e della distinzione dei ruoli, e una grande attenzione alle problematiche di questa città e devo dire, per una persona che non è fiorentina d’origine, anche un grande amore per questa città e per le persone che ci vivono. Ho una grande stima per questo Vescovo, è una persona di grande profondità, che e si occupa delle cose, vuol conoscere le situazioni e cerca di trovare le soluzioni. Personalmente trovo che sia una persona di grande valore”.

Poi l’allarme: “Siamo abbastanza allarmati. Il Comune non taglia, ma ci tagliano dal Governo e dalla Regione. Questi tagli incideranno pesantemente sui nostri servizi soprattutto sulla non autosufficienza”.

“Io credo che questa amministrazione stia dando alla città l’immagine che di persone che si vogliano occupare dei problemi della città per quello che sono, tenendo conto della complessità dei problemi e delle competenze che abbiamo, e al di là di suddivisioni e di risposte di carattere ideologico . Il futuro è quello di una città che invecchia sempre di più, in cui cresceranno le situazioni di non autosufficienza, di fronte ad una politica generale che tende a ridurre i fondi e i finanziamenti destina al sociale. Una città che avrà sempre meno risorse, non per propria responsabilità ma per i trasferimenti che perverranno dallo Stato e dalla Regione e ma che ha tutta la volontà di mettere le forze che ha a disposizione e le sinergie per continuare a dare la stessa risposta qualitativa sul piano dei servizi che ha dato fino ad oggi, anzi se possibile migliorandola, cercando di chiarire nei confronti delle persone che ci sono dei diritti ma che esistono anche  doveri. Quindi chiamando tutti a farsi carico di una responsabilità personale, nei confronti della collettività e della realtà nella quale vivono, cancellando l’idea che ci sia da questa parte un Comune che deve dare tutto a tutti senza che da parte delle persone ci sia un assunzione di responsabilità sul destino della propria vita”.

Da qualche mese l’Assessore ha anche la responsabilità della casa, un'altra vera emergenza sociale per la Città, tanto che, a fronte, dei numerosi sfratti per morosità il Prefetto a Giugno ha deciso la sospensione degli interventi con la Forza Pubblica fino alla fine di Settembre.

Una emergenza che se non risolta potrebbe far scoppiare una nuova guerra sociale.
 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »