energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Protestanti in concilio a Firenze: ecumenismo e integrazione Cronaca

250 rappresentanti di 106 Chiese Protestanti, di 30 paesi europei e del Sudamerica, con 50 milioni di fedeli, figli di Martin Lutero Giovanni Calvino, Ulderico Zwingli e John Wesley  –  Riformati, Luterani, Metodisti, Valdesi, unionisti del vecchio continente –  da venerdì scorso, e fino a mercoledì 26 settembre,  sono riuniti a Firenze, presso il Convento della Calza, per la VII Assemblea generale della Comunione di Chiese Protestanti in Europa (Ccpe), meglio conosciuta come Concordia di Leuenberg. E’ la prima volta che l’Italia ospita un Assise del genere. A Firenze, città dove per la prima volta la Bibbia è stata tradotta in italiano e dove ha vissuto, agito e predicato Girolamo Savonarola, che chiedeva una Riforma della Chiesa. I partecipanti definiranno le priorità di lavoro per i prossimi 6 anni, tra cui: l'ecumenismo, il pluralismo religioso in Europa e il Cinquecentenario della Riforma che sarà celebrato nel 2017. Durante l'assemblea i convenuti si interrogheranno su cosa significa essere Chiesa Protestante nel nostro tempo, su quali sono le sfide alle quali le Chiese Protestanti sono chiamate a rispondere insieme, su dove e in quale misura possono essere fatte delle riforme. Il tema scelto è “Liberi per il Futuro”.“La parola della libertà  è cruciale per le chiese protestanti – ha dichiarato il Vescovo Luterano Michael Bunker, Segretario Generale della Ccpe – mi aspetto dei dibattiti intensi, ma anche delle decisioni che potranno dare nuovi impulsi al futuro della Ccpe”.

I lavori sono stati aperti dal Presidente della Ccpe, il Pastore Riformato Thomas Wipf, e, in rappresentanza delle Chiese membro ospitanti, il Pastore Eugenio Bernardini, Moderatore della Tavola Valdese, il Pastore Holger Milkau, Decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia (Celi), Alessandra Trotta, Presidente dell'Opera per le Chiese Evangeliche Metodiste in Italia (Opcemi). Il Sermone del culto di apertura è stato tenuto dal Teologo Valdese Fulvio Ferrario.

Ai giornalisti il Presidente del Ccpe, il Pastore Thomas Wipf, ha tenuto a sottolineare come “l'Europa stia attraversando una profonda crisi di identità. In questo contesto, le Chiese Protestanti vogliono dare il proprio contributo alla promozione della giustizia per tutti e alla costruzione di un futuro solidale”.

''Unità nella diversità riconciliata, che caratterizza la visione protestante dell'unità dei cristiani: in questo contesto, invece, il Vescovo Bunker, riferendosi ai numerosi dialoghi intrattenuti in questi anni, in particolare con le Chiese Battiste, Ortodosse e Anglicana, ha anticipato l'esistenza di significativi sviluppi sul piano teologico.

L’Assemblea fiorentina non a caso è chiamata a deliberare su un Memorandum con una parte degli Anglicani, la Chiesa d'Inghilterra e d'Irlanda, ma discuterà anche sugli sviluppi in tema di reciproco riconoscimento del Battesimo con Battisti e Ortodossi.

Sul fronte dei rapporti con la Chiesa Cattolica, Bunker ha annunciato l'inizio, nel febbraio 2013, di una serie di colloqui con il Pontifico Consiglio per l'Unità dei Cristiani sul concetto di Chiesa: “Il tema dell'Ecumenismo nell'Europa di oggi significa molto di più della comprensione reciproca tra Chiese Cristiane”, ha aggiunto Bunker.

Una delle “problematiche” per i Protestanti è che “l'Europa tutta, sono sempre più plasmate dalla migrazione. Comunità e Chiese di migranti si sviluppano e crescono in tutta Europa. Proprio alle Chiese tocca il compito di promuovere con il loro esempio l'integrazione per sostenere una società accogliente”.

Unità però non vuol dire omologazione, ha spiegato il Teologo Ferrario, lanciando l'idea di una “Cattolicità Protestante”:  “Dobbiamo prendere sul serio la molteplicità di espressioni del protestantesimo. E' facile celebrare retoricamente la diversità e le sue ricchezze. Più difficile è vivere insieme diversità e comunione. Siamo convinti che il modello papale di cattolicità non sia l'unico. Con questa assemblea, di fatto, viviamo già una cattolicità protestante”.

Minoranza in Italia, a lungo perseguitate, riconosciute solo dopo l'Unità d'Italia, 150 anni fa, ancora oggi, i Protestanti in Italia si muovono quotidianamente in un contesto di quasi “monopolio” del Vaticano.

Il Decano Milkau ai giornalisti ha evidenziato che “proprio per questo è ancora più necessario riaffermare il proprio diritto paritario di opinione, e la difesa del pluralismo, anche davanti allo Stato. Da questo punto di vista, quest'assemblea rappresenta un'occasione unica per le antiche Chiese Valdesi, Luterane e Metodiste in Italia”.

“Liberi per il futuro –  ha concluso il presidente Wipf – significa che “siamo uomini e donne chiamati da Dio a essere liberi, liberi di assumere responsabilità gli uni per gli altri”.

Non a caso, come ha evidenziato Alessandra Trotta, “l'Assemblea si apre in una data storica per l'Italia: il 20 settembre, 142° Anniversario della Breccia di Porta Pia che segnò la fine del potere temporale del Papa, e l'inizio di un periodo storico che consentì di garantire una sostanziale liberà di religione, poi drammaticamente soffocata dal fascismo. Per la minoranza protestante italiana il 20 settembre significò diventare una componente attiva della società italiana, attenta e pronta al dialogo, sensibile alle lotte per la dignità e l'emancipazione dei poveri”.

Secondo i responsabili del Ccpe, in Italia, molti, anche non Protestanti, sono interessati a conoscere il mondo protestante, la sua configurazione e i suoi principi: “Non esiste infatti solo una grande Chiesa Cristiana, bensì una varietà di Chiese Cristiane diverse, unite in un’unica fede in Gesù Cristo.

Su Rai 2, a domeniche alterne, a cura della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, e in replica il lunedì seguente, va in onda la trasmissione d’informazione “Protestantesimo”.

Il saluto della città di Firenze è stato portato dal Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Consiglio Comunale, Valdo Spini, già Ministro e Parlmanentare, di fede Valdese: “Si tratta dell’appuntamento ecumenico più importante del Protestantesimo, che come è noto è presente anche in un altro organismo, il Consiglio Ecumenico delle Chiesa, assieme alla Chiesa Ortodossa. Questa comunione di Chiese Cristiane in Europa, è un forum particolarmente significativo. In Europa forse il dibattito è più avanti, che da noi: in Germania 4 importanti uomini politici cristiano democratici e socialdemocratici, sia Luterani che Cattolici, hanno lanciato un appello comune per chiedere un Ecumenismo maggiore tra le due Chiese. Questo è il sintomo di un dibattito di estremo interesse, estremamente importante. In un momento in cui c’è una crisi di valori, credo che l’elemento sia spirituale che etico, proprio appunto delle confessioni religiose cristiane debba avere molta importanza nel mondo politico ed economico, visto l’attuale situazione.  Sabato l’appuntamento diventa anche Ecumenico. Siccome Firenze è sempre stata una città proiettata internazionalmente, può avere anche la funzione di rilancio di un dialogo che è sembrato un po’stemperato”.   
 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »