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Associazione La Giostra: 10 abbonamenti per il campionato della Pistoiese Notizie dalla toscana

Pistoia – Questa mattina il sindaco Samuele Bertinellied il presidente della U.S Pistoiese 1921 Orazio Ferrari hanno consegnato dieci abbonamenti per le partite in casa della prima squadra della Pistoiese all’associazione La Giostra, composta prevalentemente da utenti del dipartimento di Salute Mentale dell’Asl3, rinnovando anche per questa stagione sportiva l’iniziativa promossa con successo gli anni passati.

A ricevere i tesserini, i membri dell’associazione sportiva dilettantistica La Giostra, che lavora per promuovere attraverso la pratica sportiva una maggiore autonomia delle persone affette da disagio psichico.

Tradizionalmente la U.S. Pistoiese 1921 donava ogni anno al sindaco della città dieci abbonamenti per assistere alla partite della prima squadra. Nel 2012 Bertinelli –  che quando va allo stadio acquista personalmente il biglietto e si sistema in curva –  ha ritenuto che il modo migliore per onorare il generoso gesto della società fosse quello di non tenere per sé gli abbonamenti, ma di donarli a sua volta, d’accordo con la società, a chi a Pistoia si occupa di salute mentale.

L’iniziativa gli scorsi anni è stata apprezzata dai beneficiari degli abbonamenti e per questo motivo l’Amministrazione e la U.S. Pistoiese 1921 hanno deciso di ripeterla anche per la stagione sportiva da poco iniziata.

Stamattina, dunque, nella stanza del Sindaco, sono stati consegnati gli abbonamenti. Erano presenti, il sindaco Samuele Bertinelli, il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari, il direttore generale Marco Ferrari, il segretario generale Neri Cresci e Loris Damonte, in rappresentanza di tutta la squadra.

La Società ha anche invitato i membri de La Giostra a partecipare ad una seduta di allenamento per conoscere tutti i giocatori e lo staff.

Un piccolo gesto, con il quale Amministrazione e Società non intendono solamente offrire ai membri dell’associazione un’occasione di socializzazione e di divertimento, ma soprattutto lanciare un segnale a tutta la città, affinché si possano abbattere, anche attraverso lo sport, le barriere di ogni natura e si promuova la diffusione di un sentimento sportivo fondato, prima ancora che sulla competizione agonistica, sui valori autentici dell’inclusione, del  rispetto e delle pari dignità per tutti.

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