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Aste, la grande arte moderna e contemporanea da Farsetti Breaking news, Cultura

Prato – In attesa delle aste di Arte moderna e Contemporanea che si svolgeranno a Prato  da Farsetti il primo e il due dicembre, da venerdì 10 novembre avranno inizio l’ esposizione al pubblico di una selezione delle opere; si parte da Roma fino al 12 novembre per giungere poi a Milano, dal 16 al 22,  per concludersi  a Prato dove saranno tutti  in mostra dal 25 novembre in poi fino a sabato 2 dicembre con orario 10-19,30 compresi i giorni festivi. La casa d’aste italiana nel primo semestre del 2017 ha registrato un +25% rispetto allo scorso anno, valori che rappresentano  un buon punto di partenza per la nuova stagione, a dimostrazione di  come il mercato stia vivendo un momento particolarmente favorevole.

Anche nella selezione delle opere che andranno in asta a Prato a dicembre si è privilegiato opere di alta qualità e di importanza storica e artistica dei maggiori artisti italiani e internazionali. E’ il caso di Giorgio de Chirico, un’artista presente con costanza nelle aste Farsetti di cui sarà battuta una tela del 1919 “Il dolce siciliano” ( olio su tela, cm. 29X46 stimato 500.000/700.000) appartenuto a Mario Broglio, poi a Riccardo Gualino, esposto in diverse occasioni, l’ultima alla mostra “La metafisica continua” di Maurizio Calvesi nel 2008 a Palermo.

Quadro di grande impatto emotivo e dalle geometrie surreali e i cromatismi particolari, altro dipinto sempre a firma Giorgio De Chirico, un “Nudo di donna” del 1932 ( olio su tela, cm. 90X71, stima 120.000/180.000) simbolo del ritorno all’ordine. Tra gli altri interpreti della grande pittura italiana del Novecento di cui saranno proposte opere importanti è Gino Severini con “Natura morta” del 1918  ( olio su tela cm. 60X73 stimato 250.00/350.000) e “ Le consul Ponce de Léon” ( 1943 circa, olio su tela, cm. 72,8X59,5 stima 60.000/80.000 euro), nel ritratto dedicato al diplomatico e politico italiano compare una esplicita citazione all’opera di Henri Matisse che sta ad indicare l’attenzione del pittore italiano per le avanguardie parigine.

Di Giorgio Morandi “ Paesaggio” del 1930, un’opera esposta numerose volte e in particolare alla Biennale di Venezia del 1966  e nel 1990 alla Mostra del Centenario alla Galleria Comunale di Arte Moderna di Bologna. Richieste dai collezionisti di tutto il mondo le opere di Lucio Fontana di cui in catalogo “Concetto spaziale. Attesa” taglio su fondo verde ( cm.66X46,5) stima 400.000/500.000) simbolo delle sue ricerche spaziali. Nell’arte contemporanea spicca “Bianco” di Agostino Bonalumi ( 1974) tela estroflessa e tempera vinilica cm. 145,5X113,3 stimato 190.000/260.000 euro e “Il circo” eseguita da Mimmo Rotella ( decollage su tela, cm. 243X313, stima 35.000/55.000 euro). Tra le altre opere segnaliamo inoltre  Carlo Carrà, “Marina”, 1952, olio su tela, cm 70×90, stima: 50.000/75.000 euro, Felice Casorati“La madre”, olio su tela, cm 93×64,5, stima: 55.000/70.000 euro, Felice Casorati, “Modella nello studio”, olio su tela, cm 110×62, stima: 65.000/85.000 euro, Filippo De Pisis, “Fiori”, olio su tela, cm 56×70, stima: 25.000/35.000 euro, Pino Pinelli, “Cornice Spezzata – Pittura GR”, 1976, cm 35×50 circa, stima: 40.000/50.000 euro, Shozo Shimamoto, “Bottle Crash in Venice 20”, 2007, acrilico e vetro su carta Japon, lati cm 222+55+159+208,5, stima: 60.000/80.000 euro.

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